"Geolocalizziamo la grande guerra", anche la storia è social

Tiscali

PADOVA 28 Mag - Nell’anno del centenario la memoria del primo conflitto mondiale rivive in Veneto attraverso il progetto “Geolocalizziamo la grande guerra”. Un team coordinato da Manlio Piva, ricercatore del dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata dell’Università di Padova, ha coinvolto sei classi di quarta e quinta superiore nella creazione di una mappa interattiva disponibile online e fruibile su computer, smartphone e tablet, che ricostruisce i luoghi della battaglia sul fronte veneto in chiave storico-turistica.

“L’idea – spiega Piva – è nata a partire da una tesi di laurea del Dams di Padova. Da qui abbiamo creato una squadra e contattato le scuole pensando a un’integrazione fra conoscenze storiche, metodologie didattiche innovative e tecnologie informatiche”. Gli studenti hanno affrontato in classe i momenti salienti della guerra attraverso la fotografia, il cinema e documenti storici, fino ad arrivare a dei veri e propri “tour delle battaglie” tra le cime del monte Grappa, le postazioni di artiglieria sul Montello e lungo le rive del fiume Piave.

Con l’uso della macchina fotografica hanno documentato come la guerra può trasformare il territorio ma anche le emozioni suscitate dalla visita di questi luoghi, condividendo la loro esperienza online. La mappa è stata poi completata con indicazioni di tipo turistico come trasporti, ristorazione e alloggio. “La piattaforma che abbiamo usato è stata sviluppata dall’Università della Virginia – spiega Daniele Agostini, del team che ha seguito i ragazzi nella realizzazione multimediale della mappa -, è open source e noi l’abbiamo implementata nei nostri server. E’ costituita da una linea del tempo, una mappa, e una parte testuale che possono essere arricchite da fotografie e altri contributi digitali di qualsiasi natura”.

La Grande Guerra in versione social dunque, attraverso un lavoro che ha condotto i ragazzi, in questa prima fase, lungo gli itinerari del Sentiero Brigata Lucca e delle trincee del Monte Palon, trasformandoli in esploratori e documentatori dei propri territori di appartenenza. Per la parte storica gli istituti coinvolti sono stati l’Iis "Einaudi-Scarpa", il liceo statale "Angela Veronese" e il liceo classico "Primo Levi", tutti e tre di Montebelluna. Per la parte turistica sono entrati in gioco gli studenti dell’Itst "G. Mazzotti" di Treviso e dell’Isis "G. Verdi" di Vadobbiadene. L’idea ora è quella di coinvolgere sempre più scuole con l'intento di geolocalizzare tutti i principali percorsi di guerra del Fronte italiano, creando un “ecomuseo” virtuale della Grande Guerra.