La petizione contro Hermann Nitsch, l'artista che mutila e crocifigge gli animali

Lungi da me immischiarmi in una querelle che storicamente ha visto scorrere fiumi di sangue tra filosofi, pensatori, artisti d’ogni tipo. Cosa deve possedere un dipinto, una scultura, una fotografia, una poesia per potere essere classificata come forma d’arte e non semplicemente bella? Da secoli questo interrogativo rimane ancora tale e una risposta soddisfacente non è  ai stata data da alcuno di cui abbia letto il pensiero, neanche da Vittorio Sgarbi che ha un risposta secca e tranchant per tutto lo scibile umano.

Evitiamo dunque di soffermarci su questo interrogativo che appassiona da secoli i più insigni pensatori d’ogni tempo e soffermiamoci invece su quello che, almeno nell’immaginario collettivo, è palesemente di pessimo gusto se non orribile alla vista. Hermann Nitsch è un artista austriaco, considerato uno dei massimi esponenti dell’Azionismo Viennese (Wiener Aktionismus). La sua “arte” si propone di suscitare nel visitatore orrore e disprezzo, promuovendo così una sorta di catarsi purificatrice dell’animo.

Da Wikipedia: “Nitsch cerca di insinuarsi nel subconscio del singolo colpendolo con immagini di animali sanguinanti e sacrificati in croce, ebbrezza, nudità e sangue. In questi giochi rituali, che durano diversi giorni, si incitano gruppi di persone a squartare bestie da soma, a tirarne fuori le viscere e a calpestarle, a imbrattare di sangue delle persone crocifisse e a unirsi in un rito collettivo di frenesia, basato su riti liturgici e sacri. ” Cose viste e riviste da quaranta anni. Vecchie.
Sempre le stesse. Con tanti meravigliosi esempi di artisti contemporanei che abbiamo, sono andati a ripescare proprio Hermann Nitsch".

Queste le impietose parole di Vittorio Sgarbi che non usa certo il fioretto per condannare la mostra dell’austriaco che dovrebbe far tappa a Palermo dal 10 al 20 luglio. “Il popolo fa bene a ribellarsi” continua Sgarbi, facendo riferimento a una petizione, già firmata da oltre 50.000 persone, che si pone il fine di censurare questo orrore, fatto di ossi e membra sanguinolente, spacciati per cifre artistiche.  L’appello è lanciato richiamando la Dichiarazione universale dei diritti degli animali dell’Unesco. La richiesta fatta direttamente al sindaco di Palermo Leoluca Orlando è chiara: annullare l’evento.

Secondo la Dichiarazione infatti, nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo. “Le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano gli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale”, si legge all’articolo 10 della Dichiarazione. Come ho scritto in premessa non ho voglia e competenza per discettare di cosa sia o non sia l’arte, ma mettere sulla scena organi e arti grondanti di sangue prelevati da animali macellati è troppo facile per far parlare di sé e del proprio “genio artistico”. Io firmo la petizione contro Hitsch.