Bilancio 2014, la Corte dei conti all’Enel: ridurre i costi e completare il programma di dismissioni

Una diminuzione dei ricavi (-2.872 milioni di euro, pari al -3,7%) e dei costi (-1.785 milioni di euro, pari al -2,9%). Un calo del 2%? del personale dipendente, ma con un aumento (in misura pari al 6,8%) del suo costo complessivo “a causa, principalmente, degli oneri connessi al piano di cessazione anticipata e volontaria del rapporto di lavoro introdotto in Spagna nel corso dell’anno”. Ancora: una riduzione consistente dei “compensi previsti per i nuovi vertici societari” nonché di quelli “complessivamente percepiti dai Dirigenti con responsabilità strategiche (-18%, pari a circa 3,5 milioni di euro). Aumentato invece il costo delle consulenze, 20,9 milioni di euro, con un incremento del 28,2 % rispetto all’esercizio 2013. Mentre, buona notizia, l’indebitamento finanziario netto del Gruppo è diminuito del 5,85 per cento attestandosi su 37 miliardi 383 milioni di euro.

Ecco alcuni dei risultati del controllo eseguito sulla gestione finanziaria di Enel Spa per l’esercizio 2014 dalla Corte dei conti. Dal rapporto dei giudici contabili si ricavano anche altre notizie interessanti. Per esempio, il bilancio consolidato che si è chiuso con un risultato netto complessivo di 772 milioni di euro.

Con un chiaro monito rivolto alla società per quanto riguarda le strategie future del gruppo. All’esito delle analisi effettuate, infatti, la Corte “nel mentre ha valutato positivamente il risultato relativo all’entità dell’indebitamento finanziario netto di Gruppo, che conferma il percorso intrapreso da ENEL S.p.a., a partire dal 2009, in direzione della sua progressiva contrazione (- 13,487 miliardi di euro circa, pari al -26,5%, nel periodo 2009/2014)”, ha tuttavia raccomandato con forza “di proseguire con il massimo impegno nelle azioni volte all'ottimizzazione degli investimenti, alla riduzione dei costi operativi e al completamento del programma di dismissione di partecipazioni non strategiche, in vista di un’ulteriore progressiva riduzione del livello di indebitamento”.