Spending review: SuperBondi eccoti 7,4 miliardi di euro di tagli da fare subito

Ormai sono più di due anni che come Pdm insistiamo senza successo nel cercare di convincere la partitocrazia di regime (PdL, PD, IdV, UdC, Lega, FLI, equilibristi dello scranno e saltimbanchi più o meno responsabili)  della necessità di tagliare le spese militari a partire dall'abrogazione alcune norme anacronistiche ancora in vigore a favore del personale militare e della Polizia di Stato.

Nei discorsi pomposi e retorici che i parlamentari della partitocrazia - quelli del regime - sciorinano nelle lunghe sedute dell’assemblea sembrano tutti sempre d’accordo nel tagliare in modo “radicale” le spese superflue ma poi, quando sono messi alla prova con emendamenti dei radicali, trasparenti e comprensibilissimi, che identificano nei privilegi dei generali e negli acquisti di armi proprio quegli sprechi, ecco che nel momento del voto rivelano tutta la loro coerenza astenendosi o votando sfavorevolmente.

Per fortuna con i cittadini ci siamo riusciti. Loro hanno compreso benissimo che le nostre proposte erano, e sono, sempre nell’interesse del Paese. Li abbiamo informati su tutto, in modo ripetitivo, quasi fino al punto di sembrare ossessivi, ma loro – i cittadini - hanno capito e condividono le nostre richieste di tagliare le spese che riguardano l'ausiliaria, gli avanzamenti di grado all'ultimo giorno di servizio, i richiami in servizio e i trattamenti economici superiori che solo il personale dei ruoli ufficiali e dirigenti percepisce al compimento dei 13-15 e 23-25 anni di servizio (472 milioni/anno).

Oggi basta solo nominare gli F35 per sentirsi rispondere che per recuperare altre risorse economiche indispensabili al Paese  si dovrebbe sospendere almeno per tre anni, e poi ridurre del 50%, la spesa complessiva del programma pluriennale di acquisizione del caccia multiruolo d'attacco JSF (2,9 miliardi nel triennio 2012-2014 e 4,38 miliardi nel periodo 2015-2026) e procedere velocemente all’'unificazione delle forze di polizia compresa la Guardia di Finanza (4 miliardi/anno). Il Cittadino è consapevole di questo mentre i “satrapi” della politica partitocratica rimangono arroccati sulle loro posizioni – e i loro scranni - nel tentativo di difendere i privilegi anacronistici delle caste dei generali, dei vertici militari e dell’Arma dei carabinieri, della Guardia di Finanza e delle industrie degli armamenti.

La partitocrazia ha sempre bocciato gli emendamenti che abbiamo proposto con i deputati e senatori radicali in tutti quei provvedimenti di natura economica che si sono susseguiti dal 2009 in poi,  e in ogni altra occasione possibile, ma adesso il commissario Bondi - certamente dotato di logica razionalità - dovrà tenere conto delle nostre proposte e farle proprie nell’interesse del Paese. Oppure ci dovrà spiegare per quale motivo i cittadini italiani devono continuare a pagare questi 7, 4 miliardi di euro di regalie e spese inutili.

Quindi, mentre un branco d’ipocriti mantenuti inneggia alla rivolta fiscale contro l’IMU, io continuo a essere convinto che la legalità deve restare al primo posto delle “cose da fare” e, se come cittadino mi pesano i sacrifici economici  che il professore Monti ci chiede ogni giorno, come contribuente mi sento in dovere di denunciare chiunque evada le tasse, o se amministratore pubblico sprechi il denaro in opere inutili.

Allora ben venga l’iniziativa di Monti che via web vuole coinvolgere i cittadini per conoscere cosa tagliare, ma spero che le segnalazioni che gli arriveranno siano lette da qualcuno e tradotte in azioni concrete affinché anche questa bella trovata non sia solo fumo negli occhi. Per avere un maggiore coinvolgimento di cittadini il professore dovrebbe trovare il modo più adeguato per rendere pubbliche tutte le segnalazioni che riceverà. In tal modo chiunque avrà la possibilità di verificare se ciò che è stato segnalato sia poi stato preso realmente in considerazione.