Raduno Corsi Orione a spese dello Stato, questa volta “Pantalone” non deve pagare!

C'è la crisi e si sente. Non passa un solo giorno che qualcuno non ci rammenti la necessità di fare sacrifici e tirare la cinghia. Tutti devono fare sacrifici, tutti tranne i soliti raccomandati o i furbetti che pensano di passare inosservati facendosi scudo della pubblica amministrazione.

Lo scorso 8 marzo nelle bacheche degli avvisi al personale militare che lavora presso gli aeroporti militari di Istrana e Treviso è comparso un supplemento all'Ordine del Giorno numero 068/3 con uno strano messaggio: "Cerimonia Giuramento e Battesimo corso "Orione V" – Partecipazione raduno corsi Orione – Accademia aereonautica. Pozzuoli (Na) 02-04 aprile 2012. - Si comunica a tutto il personale interessato che, in ambito delle attività connesse con la Cerimonia in oggetto, è stato organizzato ed autorizzato il Raduno Corsi Orione, che vedrà la partecipazione di tutti gli Ufficiali A.M. appartenenti al suddetto Corso, presso l'Accademia Aeronautica. E' stata altresì autorizzata l'emissione di certificati di viaggio con gli oneri a carico dell'Ente di appartenenza per consentire, fatte salve improrogabili esigenze di servizio, a tutto il personale radunista, in servizio in Italia e all'estero compreso i frequentatori di corso presso Istituti di formazione di F.A e I.S.S.M.I, di presenziare alla cerimonia e partecipare al Raduno in titolo. Il Comandante [...] Originale agli atti firmato".

Cercando informazioni sul web mi sono imbattuto nel sito www.corsiorione.it che guarda caso non è accessibile se non si è in possesso della password. Fortunatamente qualcuno, che come me pensa che questa riunione di nostalgici corsisti sia l'ennesimo spreco di denaro pubblico, mi ha voluto inviare il programma dettagliato dell'evento in cui, a partire dal giorno 2 aprile, sono previste tutta una serie di attenzioni particolari che gli organizzatori hanno voluto riservare ai partecipanti, e gli eventuali ospiti. Si va dalla consegna del "Kit del radunista" al servizio di Bus Navetta dall'Accademia all'Hotel, fino al "servizio di babysitting" durante la "cena a corsi riuniti". Per chi volesse c'è anche un autobus dell'Aeronautica militare che parte da Roma - manco a farlo apposta dalla Casa dell'Aviatore - per portare i radunisti e ospiti comodamente a Napoli, in albergo, ovviamente a spese dell'amministrazione.

Sembrerebbe che non ci sia nulla di strano nell’iniziativa che è certamente utile per rinsaldare quei vincoli di appartenenza e di spirito di corpo (che a detta di alcuni sono gli elementi fondanti della vita militare), tuttavia il contingente periodo di crisi economica che ha investito il Paese fa apparire l’evento quantomeno discutibile sotto i differenti profili del rigore e dell’economicità che il Governo si è imposto come parametri guida della propria azione. Sicuramente in questo momento molti stanno pensando che i “radunisti” potrebbero benissimo pagarsi da soli la partecipazione alla kermesse che certamente, almeno per loro, non dovrebbe avere nulla a che fare con il servizio. In fin dei conti anziché parteciparvi con tanto di “foglio di viaggio” e quindi con le relative spese di missione (alberghi, pasti, biglietti aerei o ferroviari e indennità varie) potrebbero prendersi qualche giorno di ferie, così da non gravare sulle casse di un’amministrazione come quella militare che ogni giorno è costretta a raschiare il fondo dei cassetti (o del barile) in cerca di qualche insperata risorsa per mantenere l’operatività del personale. La domanda che mi pongo e che vorrei rivolgere anche al Ministro Di Paola è semplicemente una: "sapere chi abbia autorizzato l’emissione di certificati di viaggio con oneri a carico dell’amministrazione militare e per quale ragione".

Non so se a questa mia legittima curiosità verrà data una risposta ma l’amministrazione militare è ancora in tempo per sistemare le cose come la logica e il buonsenso vorrebbero e quindi evitare di far gravare anche questa spesa sulle tasche dei contribuenti.