“No alla proroga del Cocer”, No all’ennesima negazione di un diritto dei cittadini in divisa”

Questa lettera è rivolta a tutti quei deputati che nelle prossime ore si ritroveranno a dover votare il c.d. decreto milleproroghe; a tutti i cittadini italiani perché sappiano ciò che avviene nei confronti di oltre 350.000 militari dell'Esercito della Marina, dell'Aeronautica, dell'Arma dei carabinieri del Corpo della Guardia di finanza, e quindi chi è disposto a tutelare il "diritto" e i "diritti" e chi, invece, piega la sua azione politica agli interessi di pochi "satrapi".


"Gentile onorevole, nei giorni scorsi ho seguito con estrema preoccupazione  l’inaspettata e incomprensibile iniziativa dei parlamentari dell'IdV, dell'UDCpTP e del PdL che, con la presentazione di tre identici emendamenti al decreto c.d. "milleproroghe", hanno tentato di far prorogare il mandato dei Consigli della rappresentanza militare per la terza volta consecutiva, quindi di privare 350.000 cittadini in divisa del diritto di poter eleggere liberamente i propri rappresentanti e quindi di poter esercitare il diritto democratico del  voto. Fortunatamente nel corso della discussione in Commissioni riunite I^ e V^ il buonsenso ha prevalso sullo scellerato tentativo antidemocratico e la bocciatura degli emendamenti in questione, anche ad opera di alcuni dei loro promotori, ha finalmente riaffermato il diritto e i diritti dei militari.

Sono numerose le interrogazioni parlamentari che abbiamo proposto a firma del deputato radicale Maurizio Turco e degli altri parlamentari radicali per chiedere chiarimenti sulle attività, sugli interessi e sui comportamenti di alcuni membri del Cocer e, nonostante questi atti di sindacato attendano ancora le dovute risposte, i fatti a cui fanno riferimento sono da tempo al vaglio delle autorità giudiziarie che, inoltre, nei mesi scorsi, hanno emesso un provvedimento restrittivo nei confronti di un delegato del Cocer dei carabinieri.

Mi auguro che nel corso della discussione che si svolgerà a partire da domani, lunedì 23 gennaio, nell'Aula di Montecitorio, non si ripeta quell’inaccettabile scempio di democrazia che il buonsenso dei deputati radicali, del Pd, della Lega e dell’UDCpTP, ha scongiurato lo scorso 19 gennaio e spero che i deputati del PdL e dell'IdV, che continuano a perseguire l'insano proposito, si facciano anche loro garanti dei diritti dei militari, dei carabinieri e dei finanzieri, e non invece degli squallidi interessi di pochi delegati del Cocer che oltre ogni logica, per la terza volta consecutiva, pietiscono la proroga senza curarsi della volontà e dei diritti dei loro stessi colleghi che da oltre due anni attendono di poter eleggere i propri e più degni rappresentanti.

Il rinnovo dei Consigli della rappresentanza militare è l'espressione dei principi democratici a cui, seppure con forti limitazioni, si uniformano le Forze armate. Fate in modo che sia un alto momento di confronto e di libertà di espressione dal quale trarre spunti e insegnamenti per la vostra attività, nell’interesse delle Istituzioni militari e quindi de Paese.

Fate in modo che anche nelle Istituzioni militari vi sia una "democrazia" compiuta. Abbiate il coraggio di dire “NO alla proroga del Cocer”, NO all’ennesima negazione di un diritto dei cittadini in divisa”.

Cordiali saluti"?