Schianto Amx, pilota militare rischia fino a 10 anni di carcere.

Lo scorso 20 aprile si è svolta presso il Tribunale militare di Roma la seconda udienza del processo che vede alla sbarra il capitano pilota dell'Aeronautica militare, Francesco Sferra, che il 1 agosto del 2014 si schiantò col proprio velivolo, un AMX, nei pressi di Carovilli in provincia di Isernia. Il processo era iniziato il 20 ottobre 2015 a seguito della decisione del Giudice per le indagini preliminari, dr. Gaetano Carlizzi, che aveva accolto la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal Pubblico Ministero.

Il pilota dell'Aeronautica militare è imputato di «inosservanza di istruzioni ricevute aggravata» e «peculato militare aggravato». Il processo al termine dell'udienza dibattimentale è stato rinviato al 20 luglio prossimo e già in quella data il collegio giudicante presieduto dal dr. Filippo Verrone potrebbe arrivare ad emettere la sentenza.

Il giorno dell'incidente il capitano Sferra era decollato dall'aeroporto militare di Pratica di Mare per effettuare un volo di trasferimento col suo Amx fino a Istrana ma giunto in prossimità di Ceprano aveva fatto rotta verso il suo paese di origine in provincia di Isernia, Carovilli. Durante il sorvolo del piccolo centro abitato aveva poi effettuato alcune manovre acrobatiche chiamate Jhon Derry Roll, a causa delle quali precipitava schiantandosi al suolo.

Secondo l'accusa Sferra sarebbe quindi incorso nel reato di «inosservanza di istruzioni ricevute aggravata» perché «senza giustificato motivo» e «intenzionalmente» avrebbe modificato la sua rotta e in quello di «peculato militare aggravato» perché così facendo «si impossessava di carburante e di lubrificanti dell'Amministrazione Militare» necessari per alimentare l'Amx lungo la deviazione del percorso e per eseguire le acrobazie per un valore stimato in Euro 132,04. 

La Forza armata tramite il suo capo Ufficio Pubblica Informazione, colonnello Urbano Floreani, ha fatto sapere che «sia nel corso delle indagini sia nella fase processuale sono stati forniti alle autorità giudiziarie tutti i contributi e le testimonianze richiesti con tempestività ed assoluta trasparenza». Il colonnello ha precisato che «l'Aeronautica militare ha piena fiducia nell'operato dei giudici e attende che sia fatta chiarezza sull'accaduto». 

All'indomani dell'incidente alcune testate nazionali avevano paragonato il gesto del capitano Sferra all'inchino fatto dal più noto comandante Schettino davanti al porto dell'isola d'Elba e anche se l'impatto dell'Amx non ha causato alcuna vittima, per il codice penale militare di pace, il militare rischia una condanna che può arrivare anche a dieci anni di reclusione, in carcere militare. A prescindere dall'esito del processo il capitano Sferra, che attualmente è stato sospeso precauzionalmente dal servizio, dovrà sicuramente affrontare anche un procedimento disciplinare di stato e un giudizio davanti alla Corte dei conti per il danno erariale conseguente alla perdita dell'aereo.