La costosa crociera d'addio della fregata “Maestrale”

Fregata F570 Maestrale

15 dicembre prossimo nel porto di La Spezia ci sarà l'ultimo ammainabandiera sulla fregata “Maestrale” ormai giunta al termine della sua vita operativa dopo 34 anni di navigazione. Lo scorso 27 ottobre la fregata F570 Maestrale della Marina militare ha levato le ancore dal porto di Chioggia per il suo ultimo viaggio. La prima tappa l'ha fatta nel porto di Ortona per poi proseguire verso quello di Trieste, poi Venezia, Ancona, Bari, Catania, Napoli, Gaeta e Civitavecchia da dove il 2 dicembre salperà alla volta di Livorno e infine per quello di La Spezia dove poi inizierà la vera e propria fase di disarmo. L'ultima crociera della fregata Maestrale durerà complessivamente 43 giorni.

Certo, qualcuno potrebbe dire che questa non è una notizia e che dalla meta del mese scorso molti quotidiani nazionali hanno pubblicato una lunga serie di articoli per celebrare il doloroso addio dei marinai alla vecchia nave, cogliendo anche l'occasione per dare sfogo alle pressanti richieste di denaro che i vertici della Marina militare rivolgono al Governo perché, pare, abbiano una certa fretta – secondo molti parlamentari oggettivamente non giustificabile - di rifarsi la flotta con gli oltre 5,4 miliardi incassati con la finanziaria del 2014. Quello che però tutti hanno dimenticato di dire è che la bella crociera, a conti fatti, costerà agli italiani la bella cifra di 7.472.332,31 euro, escludendo il costo del personale che a prescindere dalla realizzazione dell'evento grava in ogni caso sul bilancio della Difesa.

La Tabella “A” pubblicata in questo articolo riporta i costi giornalieri delle maggiori unità navali che compongono la flotta della nostra Marina militare (determinati come indicato nella Tabella “B”) e le cifre non sono certo irrilevanti. Sicuramente sarebbe stato meno costoso portare la nave da radiare direttamente nel porto di La Spezia e li attendere il fatidico ultimo giorno, fare eventualmente una veloce e sobria cerimonia di addio e poi passare senza ulteriori commozioni e sentimentalismi alla complicata fase di demolizione e riciclaggio delle parti ancora utili come pezzi di ricambio per le altre navi della stessa classe. E invece no. Siccome siamo in un paese che proprio non riesce a evitare gli sprechi i vertici della forza armata hanno preferito mettere in scena una costosa crociera d'addio. Una propaganda mediatica fatta di inchini e visite guidate per studenti, vecchi marinai in pensione e bambini che è costata ai contribuenti la bella cifra di 173.775,17 euro al giorno “all inclusive”.

Alla cara Ministra Pinotti, che sicuramente sarà presente alla cerimonia di addio alla fregata Maestrale, bisognerebbe pur chiedere se coi tempi che corrono non sarebbe stato più opportuno spendere tutti questi soldi la sicurezza. Più concretamente, ad esempio, per rimpiazzare almeno una parte di quei giubbotti antiproiettile ormai scaduti da anni ma con i quali i nostri poliziotti e militari sono ancora costretti ad andare per strada a difenderci dai criminali, dai mafiosi e come se non bastasse adesso anche terroristi.