Corpo forestale nell'Arma dei carabinieri? Moroni (Sapaf) “i giochi sono già fatti”.

Il segretario generale del Sapaf, Marco Moroni, in una intervista rilasciata a Tiscali ha smentito la Ministra Madia e il responsabile sicurezza del Pd Emanuele Fiano che nei loro interventi di ieri mattia nell'Aula di Montecitorio hanno escluso lo smembramento del Corpo forestale dello Stato e la sua militarizzazione.

Nell'ambito dell'esame del disegno di legge Madia recante deleghe per la riforma della pubblica amministrazione si è svolta oggi alla Camera dei deputati una accesa discussione sulla probabile fine del Corpo forestale dello Stato che secondo il testo approvato nei giorni scorsi dalla I Commissione Affari Costituzionali dovrebbe confluire in un corpo di polizia al momento non meglio identificato.

Nel corso della discussione parlamentare sono stati numerosi i deputati che hanno chiesto al Governo spiegazioni sul destino del Corpo e sull'intenzione di farlo confluire nell'Arma dei carabinieri. Nel corso dei loro interventi, la Ministra Madia e il deputato Emanuele Fiano, hanno escluso categoricamente che il Governo voglia procedere allo smembramento del Corpo ma nulla hanno detto circa una sua eventuale militarizzazione lasciando intendere che questo aspetto verrà deciso in fase di attuazione della delega da parte dell'esecutivo. Non è così secondo Marco Moroni che rivela a Tiscali che già dalla prossima settimana sono previsti degli incontri tra i vertici del Corpo forestale e quelli dell'Arma dei carabinieri per discutere proprio delle modalità con le quali i forestali verranno assorbiti dalla Benemerita.

Una militarizzazione che secondo Moroni è inaccettabile e preannuncia azioni a nome di tutti i suoi iscritti per respingere con forza una simile ipotesi.  

 

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