Lo Chef dell'Aeronautica, una risorsa da valorizzare. Possibile una sfida tra cuochi con le stellette.

Massimo Biale al Festival dei Sapori Mediterranei

L'Aeronautica militare oltre alle ben note capacità e professionalità nella difesa aerea e nel soccorso aereo, proprie della forza armata, ora può anche contare su un qualificatissimo chef capace di farla volare sul secondo gradino di un podio internazionale e di metterne in evidenza quelle sue straordinarie particolarità che la rendono capace e presente nei contesti internazionali che vanno ben oltre quelli tipicamente militari.

Massimo Biale è un maresciallo dell'Aeronautica militare che per anni ha controllato il traffico aereo sui nostri cieli attraverso lo schermo della consolle di un radar, pronto a lanciare l'allarme per ogni pericolo e minaccia come continuano ancora a fare ogni giorno i suoi colleghi del “traffico aereo”.

Oggi Massimo ha cambiato lavoro, si dedica al benessere del personale, dal 2013 è lo Chef dell'Aeronautica e si occupa anche della formazione dei cuochi per le missioni estere. La sua passione per l'arte culinaria lo ha portato ad essere scelto dalla Conservatoria delle Cucine Mediterranee di Torino come il cuoco che, dal 12 al 14 giugno scorsi ha rappresentato l'Italia al Festival dei Sapori Mediterranei di Biserta (Tunisia).

Essendo io stesso un ex collega di Massimo, oltre che un suo caro amico, quando ho letto la notizia riportata dall'agenzia Ansa sono rimasto piacevolmente sorpreso perché finalmente il ricorso alle risorse interne alle Forze armate, oltre a riguardare gli aspetti squisitamente tecnici e operativi, sembra essere destinato ad allargarsi anche verso quei settori meno noti ma per questo non meno impegnativi: il benessere del personale. E evidente che l'Aeronautica ama distinguersi anche nella capacità di razionalizzare e sfruttare al meglio ogni risorsa interna e quindi non è un caso che la maestria di Massimo oggi sia adeguatamente utilizzata anche in occasione della preparazione della ristorazione per cerimonie e festeggiamenti. Una preziosa risorsa che fa risparmiare ai contribuenti notevoli cifre altrimenti destinate a pagare i servizi di catering che altrimenti dovrebbero essere necessariamente tagliate.

Massimo però non è il solo chef con le stellette, anche la Marina e l'Esercito possono vantare la presenza di qualificatissimi cuochi e se la memoria non mi inganna alcuni di questi presero parte anche alle passate edizioni di “Master chef Italia”. La passione di questi cuochi in divisa mi ha suggerito di chiedere allo Stato Maggiore dell'Aeronautica militare di organizzare una gara. Una sfida culinaria tra i rappresentanti di tutte le forze armate che potrebbe essere ben accolta e che certamente sarebbe utile a rinsaldare quei principi di coesione tra le forze armate che non molto tempo fa furono messi in seria discussione con una inconsueta missiva firmata dal generale di squadra aerea Enzo Vecciarelli, neo nominato sottocapo di stato maggiore della Difesa, diretta ai suoi collaboratori nella quale descriveva, con una schiettezza inusuale per una così alta carica, una situazione all’interno dei vertici militari fatta di tensioni, sospetti, frizioni, competizioni corporative e personali, piccole e grandi congiure.

Da che mondo è mondo davanti a un piatto tipico della gastronomia italiana e ad un buon bicchiere di vino sono sempre stati pochi quelli che si sono alzati dal tavolo senza darsi una bella stretta di mano per festeggiare la ritrovata armonia. E poi sono certo che una iniziativa del genere, collegata magari all'Expo milanese, potrebbe attirare molti sponsor e portare le Forze armate sulle tavole degli italiani, e non solo.

Per la cronaca l'Executive Chef dell'Aeronautica militare si è classificato secondo dopo il Marocco. Terzo il Libano. Il festival ha avuto come protagonisti 11 chef di altrettanti Paesi del Mediterraneo, che si sono sfidati in una amichevole kermesse sul piatto tipico della propria nazione. La maratona gastronomica ha soddisfatto circa 3000 degustatori al giorno. Il maresciallo-chef Biale è un ambito consulente gastronomico in diversi Paesi esteri, è inoltre lo Chef di Food Allergy Italia e Maitre Rotisseur della "Chaine des Rotisseur". Lo scorso marzo è stato insignito del "Collegio Cocorum", massima onorificenza della Federazione Italiana Cuochi. Inoltre, è tra i giurati di "Masterchef Pizza" ed è stato ospite a "Tuttofood 2015" nell'agorà "Gluten Free Sensitivity".