Caporalato, 180mila lavoratori "vulnerabili" nei campi

di Ansa

Sono 180 mila i lavoratori "vulnerabili" in agricoltura a rischio sfruttamento e caporalato, concentrati non piu' solamente al Sud ma in tutta Italia. E' quanto emerge dal V Rapporto Agromafie dell'Osservatorio Placido Rizzotto/Flai Cgil che, con nuovi parametri rispetto alle passate edizioni, fotografa lo sfruttamento lavorativo degli ultimi due anni nel settore agroalimentare. "I fenomeni di sfruttamento, lavoro sommerso e caporalato non sono piu' appannaggio esclusivo delle regioni del Mezzogiorno", ha sottolineato il segretario generale del sindacato, Giovanni Mininni.