Un parto nel Mediterraneo: nato il piccolo Divan sulla Dignity I

Un parto nel Mediterraneo: nato il piccolo Divan sulla Dignity I
di Sara Creta - Ufficio Stampa Medici Senza Frontiere

Collins, una donna Camerunese di 25 anni, è stata soccorsa domenica dalla nave Dignity I, una delle due navi di Medici Senza Frontiere impegnate in attività di Ricerca e Soccorso nel Mediterraneo. 240 persone erano state soccorse la stessa mattina. Collins, in cinta di 9 mesi, era a bordo di uno dei due gommoni, insieme a 120 persone, tra cui 6 bambini.

Collins era un’assistente infermiera in un ospedale di Douala in Cameroon. Dopo due anni di lavoro senza percepire stipendio, lei e suo marito hanno deciso di spostarsi a Banki, nel nord del paese. Quando la città è caduta sotto il controllo di Boko Haram Collins e suo marito sono stati catturati e tenuti prigionieri nella boscaglia. Dopo alcuni mesi, Collins con l’aiuto di un’altra donna, è riuscita a scappare ed è cominciato il viaggio, durato 6 mesi fino all’arrivo in Libia. E’ stato molto duro, già incinta di 8 mesi è stata picchiata, mentre la donna con cui viaggiava violentata.

Quando il team di Ricerca e Soccorso è salito a bordo del gommone alle 8 di mattina, nel suo volto si vedeva il dolore. Le contrazioni erano già cominciate. Astrid, l’ostetrica di MSF a bordo ha aiutato Collins a partorire il piccolo Divan, il suo secondo figlio. Il parto si è svolto tranquillamente. Collins non ha notizie di suo marito, da quando è partita dal Cameroon, dove a Douala ha lasciato il suo primo figlio Warren di 2 anni, insieme a sua madre.

Dopo il parto, Collins e suo figlio sono stati trasferiti sulla nave della Guardia Civile spagnola che li ha condotti in Italia. Sono arrivati oggi a Taranto.

Dall’inizio di maggio, MSF ha soccorso in mare oltre 17.000 persone e continua la sua azione attraverso le navi Bourbon Argos e Dignity I. Alle persone in fuga MSF ha dedicato la campagna #Milionidipassi, con un appello all’opinione pubblica e ai governi perché sia ridata umanità al tema delle migrazioni forzate e venga garantito il diritto di tutti ad avere salva la vita: www.milionidipassi.it.