Io non rischio 2015

di Andrea Cardoni Ufficio comunicazione Anpas Nazionale

Sabato 17 e domenica 18 ottobre oltre 4.000 volontari di 25 organizzazioni nazionali di protezione civile, associazioni regionali e gruppi comunali sono stati in più di 400 piazze di tutte le regioni italiane per sensibilizzare i cittadini sul tema dell’autoprotezione e sull’importanza di conoscere i rischi a cui tutti siamo esposti sui rischio alluvione, terremoto e maremoto.

Per Anpas centoquaranta sono state le piazze #iononrischio con i volontari Anpas: "Un magnifico risultato ottenuto con un lavoro corale: grazie a tutti e arrivederci al prossimo anno per nuovo appuntamento di io non rischio" ha dichiarato Fabrizio Pregliasco, Presidente Anpas.

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“Quante persone possono salvarsi mettendo in atto un buon comportamento?” Con questa domanda il Capo Dipartimento Fabrizio Curcio ha voluto sottolineare quanto sia importante investire non soltanto nella prevenzione strutturale, che incide sulla vulnerabilità del territorio, ma anche in quella non strutturale, che comprende la diffusione della conoscenza e l’informazione alla popolazione. Di qui l’importanza di una campagna sulle buone pratiche di protezione civile, che ha come protagonisti i volontari di protezione civile: cittadini comuni, che operano abitualmente nei territori in cui svolgono la campagna.
Secondo Carmine Lizza, responsabile nazionale Protezione Civile Anpas: "Da oggi l'Italia è un paese ancora un po' più resiliente”.

Un pensiero anche alle comunità colpite dal maltempo in questi giorni: “Un particolare ringraziamento – sottolinea il Capo del Dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio – a quei volontari che, dopo mesi spesi a formarsi e prepararsi, purtroppo non hanno potuto prendere parte all’iniziativa perché impegnati nei territori di Abruzzo, Lazio, Campania e Sicilia colpiti dal maltempo dei giorni scorsi, una situazione che ha richiesto la loro disponibilità nel garantire assistenza alla popolazione e interventi per il ripristino delle aree danneggiate”.

Io non rischio è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. Partner scientifici sono, inoltre, Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.
Su www.iononrischio.it è disponibile l’elenco dei comuni interessati e i materiali informativi su cosa sapere e cosa fare per proteggersi dai rischi alluvione, maremoto e terremoto.