500 bambini da salvare, siamo vicini al traguardo

di Fabio Bellumore Ufficio stampa AMREF Italia

L'appello di Ale e Franz per i Dottori Volanti di Amref

La frizzante coppia di attori comici milanesi sostiene Amref e la sua campagna "Mettigli le Ali". In poco più di due mesi l'iniziativa di Amref Health Africa ha permesso di assicurare le cure ad oltre 450 bambini, nelle aree più remote dell'Africa. L'obiettivo è arrivare a 500 entro il 15 settembre e per questo, dicono Ale e Franz, è importante "far volare i medici di Amref". Tommy Simmons - fondatore Amref Italia - racconta anche la sua recente missione in Kenya con i Flying Doctors

Altri due aerei di carta, simbolo della campagna "Mettigli le Ali" di Amref, hanno spiccato il volo. Ale e Franz, l'esilarante coppia di attori comici milanesi, ha lanciato infatti un video appello per sostenere il lavoro dei Dottori Volanti, che raggiungono le aree più remote dell'Africa per assistere pazienti che altrimenti non avrebbero modo di curarsi.
I due artisti si uniscono così agli altri celebri amici di Amref, come Giobbe Covatta e Pif , che hanno sottolineato l'importanza di far arrivare assistenza medica anche nei luoghi più isolati, privi di strutture sanitarie e operatori specializzati.

Nel loro video a sostegno di Amref, accompagnati dalla "musica" delle cicale di Roma, i due artisti ricordano quale sia l'obiettivo da raggiungere: curare 500 bambini entro il 15 settembre.

Una meta vicina, considerato che in poco più di due mesi l'iniziativa "Mettigli le Ali" ha permesso ai Flying Doctors di garantire le cure ad oltre 450 piccoli pazienti.

"Sono più di trent’anni che seguo il lavoro dei Flying Doctors" racconta Tommy Simmons - fondatore di Amref Italia. "Qualche settimana fa, in Kenya, ho seguito per cinque giorni Josephine, pediatra, Ahomo, chirurgo, e Philip, ecografo, in visita all’ospedale missionario di Kakuma, al quale fanno riferimento la locale etnia Turkana e i pazienti più bisognosi del vicino campo per rifugiati".

Continua Simmons: "Quando sono arrivati i tre Flying Doctors portati da Amref, nella sala d’attesa dell’ospedale di Kakuma la folla era più numerosa del solito perché tutti sapevano della loro visita e c’era un accumulo di casi particolari da esaminare. I pazienti locali sono arrivati a piedi dai loro villaggi mentre i più bisognosi dal campo profughi sono giunti con ambulanze e vetture varie".