Sviluppato negli Usa un vaccino terapeutico efficace contro i tumori

Il farmaco, una volta entrato in circolazione, aiuta il sistema immunitario ad attivarsi per individuare e attaccare la neoplasia. La sperimentazione è ancora limitata ma a detta degli scienziati i risultati sono molto promettenti

Sviluppato negli Usa un vaccino terapeutico efficace contro i tumori
di R.Z.

Sviluppato un rivoluzionario vaccino terapeutico in grado di combattere tutti i tipi di tumore. A darne notizia è stato un team di ricercatori della Icahn School of Medicine at Mount Sinai, a cui la rivista Nature Medicine ha dedicato ampio spazio sulle proprie pagine. Il trattamento, stando a quanto raccontato dal responsabile della sperimentazione, il professor Joshua Brody, richiede l’iniezione in situ di una serie di immunostimolanti. Il primo è incaricato di reclutare le cellule dendritiche (paragonabili ai generali di un esercito), mentre il secondo le attiva, così che istruiscano le cellule T (i soldati che poi andranno al fronte) in modo che possano riconoscere e uccidere il nemico risparmiando le cellule sane.

L’esercito che viene a costituirsi nel corpo nel malato, evidenzia il responsabile dello studio, una volta istruito è in grado di riconoscere le cellule malate ovunque si trovino. "L'approccio del vaccino in situ - ha spiegato Brody, che è anche direttore del Lymphoma Immunotherapy Program presso il Tisch Cancer Institute dell’Icahn School of Medicine at Mount Sinai - ha vaste implicazioni per una moltitudine di forme tumorali. Lo stesso approccio potrebbe rivelarsi efficace anche in altre immunoterapie”.

La sperimentazione clinica

L’equipe, dopo aver testato il vaccino in laboratorio, lo ha validato anche con una sperimentazione clinica che ha coinvolto 11 pazienti. Alcuni dei malati partecipanti ai test hanno avuto una remissione completa. Parallelamente alla sperimentazione sull’uomo i ricercatori hanno portato avanti anche dei test di laboratorio su topi, scoprendo che il vaccino aumentava esponenzialmente l’efficacia di una forma di immunoterapia chiamata “blocco del checkpoint”. “Il blocco dei checkpoint - commenta l’esperto - ‘rilascia i freni’ delle cellule immunitarie contro il cancro, in modo che possano ucciderlo in modo più efficace, ma non genera né innesca le cellule immunitarie contro il cancro. Pertanto, una combinazione del ‘vaccino’ contro il cancro più il blocco del checkpoint sembra essere molto più efficace di una sola delle due terapie”.

Avviati dei nuovi test

Incoraggiati dai risultati il team guidato da Brody ha di recente avviato una nuova sperimentazione sull’uomo. Nei prossimi mesi il farmaco verrà messo alla prova contro il linfoma, contro il cancro al seno e altri tipi di tumore.

Riferimenti