Weekend a caccia di stelle cadenti: arrivano le Orionidi, "figlie" della celebre cometa di Halley

Visibile fino a una ventina di meteore all'ora. In questi giorni la Terra si trova vicina all'orbita della cometa, dunque incrocia le sue vecchie code polverose

Posizione del radiante delle Orionidi
Posizione del radiante delle Orionidi (Foto Ansa)
TiscaliNews

Tutti con gli occhi all’insu questo weekend per ammirare  le Orionidi, le stelle cadenti d'autunno "figlie" della celebre cometa di Halley. Lo sciame raggiungerà il massimo della sua attività nelle prossime 24-36 ore, quando sarà possibile vedere a occhio nudo fino a una ventina di meteore all'ora. L'appuntamento è per la seconda parte della notte, anche se resta l'incognita meteo, con nuvole e maltempo che minacciano lo spettacolo soprattutto nei cieli dell'Italia centro-settentrionale.

Le Orionidi

Le Orionidi sono "uno degli sciami di meteore più interessanti dell'anno", afferma l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project. "Certamente meno note delle stelle cadenti di San Lorenzo (le Perseidi), le Orionidi hanno tuttavia un fascino ineguagliabile per via della loro 'progenitrice': a mettere a disposizione i grani di polvere necessari per innescare il fenomeno è addirittura la leggendaria cometa di Halley, il più famoso astro chiomato". In questi giorni la Terra si trova vicina all'orbita della cometa, dunque incrocia le sue vecchie code polverose

Meteore veloci

In questi giorni la Terra si trova vicina all'orbita della cometa, dunque incrocia le sue vecchie code polverose. "Le Orionidi sono meteore molto veloci, talvolta persistenti e in queste notti - continua Masi - se ne possono vedere una ventina l'ora, soprattutto osservando nella seconda parte della notte, sotto un cielo buio. Le osservazioni si compiono a occhio nudo, non servono strumenti specifici: sorvegliando un'ampia porzione di cielo, aumentano le probabilità di cogliere le scie".

La costellazione di Orione

Lo sciame prende il nome dal fatto che il radiante (ovvero il punto da cui prospetticamente sembrano provenire le meteore) si trova nella costellazione di Orione, una delle più belle del cielo, più precisamente al confine con la costellazione dei Gemelli.  "In queste notti - precisa l'esperto - il radiante si trova a circa 10 gradi a est del brillante pianeta Marte, riconoscibile grazie alla sua splendida luce rossastra, tra le corna del Toro. Il radiante sorge nella seconda parte della notte. La Luna, ridotta a una sottile falce calante, interferirà marginalmente con le osservazioni".