Spazio, terzo volo suborbitale per la Virgin Galactic di Branson

di Askanews

Milano, 24 mag. (askanews) - Nuova impresa spaziale per la compagnia privata americana Virgin Galactic. La navetta "VSS Unity" ha completato con successo il terzo volo suborbitale per l'azienda che fa capo al magnate britannico Richard Branson, raggiungendo la quota di 90 Km d'altezza, poco sotto la linea di Karman che delimita il confine ideale tra l'atmosfera terrestre e lo Spazio, fissata a 100 Km (anche se per gli Stati Uniti si parla già di Spazio).Si è trattato anche del primo volo in assoluto con equipaggio dal nuovo Spaceport America in New Mexico che la compagnia userà per i suoi voli turistici suborbitali.La navetta "Unity" ha raggiunto una velocità di Mach 3 - 3 volte la velocità del suono - dopo essere stato rilasciato dall'aereo madre "Eve" a 15mila metri di quota e poi ha raggiunto i confini dello Spazio fluttuando per qualche minuto in microgravità prima di planare dolcemente per tornare sulla Terra, riatterrando sulla pista dello Spaceport America tra gli applausi di manager e tecnici tra cui lo stesso Branson.Sulla "Unity" c'erano 2 test pilot della Virgin, gli astronauti CJ Sturckow e Dave Mackay mentre Kelly Latimer e Michael Masucci hanno pilotato l'aereo madre "Eve".Questo nuovo test, oltre ad aver consentito lo svolgimento di alcuni esperimenti scientifici per conto della stessa Nasa ha permesso ai test pilot di verificare il corretto funzionamento di alcuni aggiornamenti della navetta, in vista dei primi voli con turisti al costo di circa 250mila dollari ciascuno; almeno 600 le prenotazioni, tra cui quelle di diversi VIP ma non solo.Tra i prossimi voli, infatti, è previsto anche quello con un equipaggio italiano composto da piloti sperimentarori e ricercatori dell'Aeronautica militare italiana per effettuare alcuni test medico-scientifici in forza di uno specifico accordo sottoscritto tra l'arma azzurra e la Virgin Galactic che, tra l'altro, ha scelto proprio l'aeroporto Taranto-Grottaglie, in Italia, come una delle sedi per i propri voli suborbitali.