Spazio, la sonda Osiris rex incontra l'asteroide Bennu

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di Askanews

Milano, 3 dic. (askanews) - Lunedì 3 dicembre 2018 è una data memorabile per la conquista dello Spazio; è il giorno dell'incontro tra la sonda Osiris Rex della Nasa e l'asteroide Bennu a una distanza compresa tra i 134 e 202 milioni di Km dalla Terra. Obiettivo: raccogliere campioni del suo suolo da riportare sulla Terra per studiare le origini del nostro sistema solare alla scoperta di eventuali tracce di molecole organiche e, dunque, di vita.Osiris Rex, lanciata il 9 settembre 2016, ha impiegato poco più di 2 anni per raggiungere Bennu, un sasso spaziale vecchio di oltre 4 miliardi e mezzo di anni, scoperto nel 1999, con un diametro di circa 500 metri. Per raggiungerlo si è servita anch'essa come la sonda InSight della Nasa recentemente arrivata sul pianeta Marte,++ ingest 26-11 12.12 ++di uno strumento italiano, prodotto da Leonardo a Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. Si tratta di uno Star Tracker, una specie di bussola stellare che, confrontando l'immagine delle stelle osservate con il suo telescopio integrato con una mappa di 3mila stelle memorizzata nel suo computer, riesce a stabilire la rotta esatta per navigare nel cosmo.Osiris Rex osserverà Bennu per circa un anno orbitandogli intorno prima di individuare il luogo preciso da cui raccogliere i campioni sparando delle raffiche di azoto che frantumeranno le rocce. A quel punto la sonda raccoglierà fino a 2 chili di polvere e particelle per riportarle sulla Terra nel 2023. Le informazioni raccolte ci potranno raccontare qualcosa in più su come si sia originato il nostro sistema solare.++ foto in mail ++Secondo lo scienziato Andrea Milani Comparetti dell'Università di Pisa, uno dei massimi esperti modniali di asteroidi - scomparso nei giorni scorsi - Bennu è potenzialmente pericoloso per il nostro pianeta perché la sua orbita, nei prossimi 200 anni, potrebbe portarlo a impattare contro la Terra con una probabilità di 1 su 2.700.