Spazio, Parmitano in quarantena racconta i passi verso il lancio

di Askanews

Baikonur, 4 lug. (askanews) - L'astronauta dell'Esa e colonnello pilota sperimentatore dell'Aeronautica Militare, Luca Parmitano è arrivato assieme al suo equipaggio della Expedition 60/61 a Baikonur, in Kazakhstan, dove si trova in quarantena in vista del lancio, previsto per il 20 luglio 2019, per la sua seconda missione spaziale di lunga durata sulla Stazione spaziale internazionale, "Beyond" affidatagli dall'Esa.In un'intervista via internet ha raccontato ad askanews le tappe salienti di questi 16 giorni che lo separano dalla partenza."Iniziamo con una giornata molto lunga - ha spiegato - in cui andiamo per la prima volta a controllare la nostra astronave. Ci entreremo dentro, controlleremo il funzionamento di alcuni dei sistemi importanti, in particolare le radio, verificheremo il nostro livello di comfort con le tute spaziali sokol che indosseremo e controlleremo anche il funzionamento delle tute. E questo è solo il primo giorno. Avremo ancora poi da vedere il corretto funzionamento dei sistemi interni della navetta, e se ne va tutta la giornata perché dal complesso abitativo di Baikonur ci vogliono 45 minuti per arrivare alla rampa di lancio. Dopodiché inizierà una fase di mantenimento delle nostre soft skills, in cui dobbiamo rivedere le procedure per mantenerci aggiornati, continuiamo a fare addestramento per il volo manuale sia di attracco che di avvicinamento"."Dopodiché - ha concluso - abbiamo tutta una serie di lezioni con gli specialisti del lancio e del soccorso che ci spiegheranno, punto per punto, quali sono i cambiamenti dell'orario, quale sarà l'approccio che faremo per avvicinarci alla Stazione e anche per il soccorso durante il lancio, come sono dispiegate le forze di recupero. Quindi, sono 16 giorni molti intensi e molto pieni e non bisogna dimenticare che continueremo ad allenarci fisicamente per presentarci in forma al lancio, anche se qui ci sono circa 40 gradi".