Scoperto al PoliMi composto che ferma replicazione del Sars-Cov2

di Askanews

Milano, 21 nov. (askanews) - Si chiama Ebselen ed è un composto chimico in grado di fermare la replicazione del coronavirus SARS-CoV2; un team di ricercatori del Politecnico di Milano ne ha scoperto i meccanismi di funzionamento, pubblicando i risultati dello studio sulla prestigiosa rivista scientifica "New Journal of Chemistry".Di cosa si tratta lo ha spiegato ad askanews Giuseppe Resnati professore del Dipartimento di Chimica, Materiali e Ingegneria Chimica "Giulio Natta" del Politecnico di Milano."Ebselen - ha spiegato - è un farmaco che fu inizialmente d'interesse per il controllo dello stress ossidativo e delle patologie correlate, ad esempio l'infiammazione. Uno studio della scorsa primavera aveva rivelato che Ebselen era il composto più efficace tra circa 10.mila composti testati, nell'inibire la proteina Mpro. Questa proteina gioca un ruolo importante nella replicazione e trascrizione del virus Sars-Cov2 e costituisce quindi un bersaglio particolarmente promettente per bloccare il virus stesso perché un composto che inibisca Mpro, blocca il virus. Ebselen è, infatti, in fase 2 negli Stati Uniti in pazienti Covid-19 con patologia moderata o grave".Nella propagazione di un virus due momenti sono particolarmente importanti: la sua capacità di entrare nelle cellule dell ospite, cioè di infettarlo e quella di replicarsi nelle cellule infettate.Nel loro studio i ricercatori italiani hanno chiarito il meccanismo di blocco di Mpro da parte di Ebselen."I nostri studi - ha precisato Resnati - hanno chiarito come alcuni gruppi tipicamente presenti nelle proteine, ad esempio residui ossigenati e azotati, interagiscono fortemente con l'atomo di selenio di Ebselen attraverso il legame calcogeno, un'interazione che da anni è oggetto di studio nei nostri laboratori. Il chiarire a livello atomico le interazioni che legano Ebselen ad una proteina fornisce informazioni utili per ottimizzare il processo di inibizione della proteina, cioè per inibire la replicazione virale. In prospettiva sarà quindi possibile programmare e sintetizzare composti anche più efficaci e selettivi di Ebselen nell'inibire Mpro".È importante sottolineare che Ebselen è risultato attivo anche contro altri virus ad RNA, ad esempio quelli dell'Epatite C e dell'HIV.