Il mostro di Loch Ness è esistito davvero: sulla spiaggia affiora lo scheletro della bestia d’acqua

Dopo la misteriosa scoperta la spiaggia di Aberdeen in Scozia è salita agli onori della cronaca e la foto della carcassa sta facendo il giro del Web

Lo scheletro ritrovato nella spiaggia di Aberdeen in Scozia
Lo scheletro ritrovato nella spiaggia di Aberdeen in Scozia
TiscaliNews

Le mareggiate della tempesta Ciara hanno adagiato sulla sabbia lo scheletro di quello che sembra un enorme animale preistorico. La spiaggia dove sono state ritrovate le grosse ossa è situata a circa 200km dal famigerato lago che, secondo le leggende, ospiterebbe il Mostro di Loch Ness.

Il ritrovamento

Dopo la misteriosa scoperta la spiaggia di Aberdeen è salita agli onori della cronaca e la foto della carcassa stanno facendo il giro del Web. In molti pensano che le ossa ritrovate appartengono al mostro di Loch Ness che a questo punto sarebbe definitivamente morto. Per alcuni sarebbe la prova della veridicità della leggenda sul mitico mostro.

Le teorie sull’identità del mostro

Gli scienziati concordano su quanto sia altamente improbabile la presenza di un gigantesco mostro marino preistorico nel lago scozzese. Secondo un team di ricercatori dell’Università di Otago (Nuova Zelanda), invece, l’animale sarebbe in realtà un’anguilla gigante. Il nuovo scheletro, poi, sembra più quello di una balena, quindi molto difficilmente si tratta del mostro, che comunque sarebbe morto, a questo punto, molto tempo fa.

La bestia d’acqua

Il clamore suscitato dalle grosse ossa ritrovate sulla spiaggia è la prova che la suggestione sul mostro di Loch Ness è sempre molto viva. L’animale marino fu menzionato per la prima volta nella biografia di un monaco irlandese, che descrisse una gigantesca “bestia d’acqua”. Nel ‘900 la storia del mostro di Loch Ness diventò famosa in tutto il mondo, con il lago che attira ancora oggi tantissimi visitatori.