Indispensabile per il settore automobilistico, il prezzo del rodio vola alle stelle: vale 5 volte più dell'oro

Il prezzo del metallo raro si è assestato attorno ai 240 dollari al grammo, ma è destinato a salire ancora. Requisiti ambientali definiti per il settore auto troppo rigidi: scatta l’emergenza

Indispensabile per il settore automobilistico, il prezzo del rodio vola alle stelle: vale 5 volte più dell'oro

Il rodio, metallo raro color argento essenziali per l’industria automobilistica - dato che risulta essere uno dei componenti essenziali per la produzione dei catalizzatori - è diventato il metallo più prezioso del mondo. Il suo valore, in crescita esponenziale ormai da diversi anni, ha superato di gran lunga quello dell’oro: è aumentato del 225 percento e vale più del palladio e ben 5 volte più dell'oro. Soltanto nell’ultimo mese ha subito un incremento ulteriore del 32 per cento, toccando il valore più alto dal 2008. Nonostante ciò la richiesta di rodio non sembra destinata a calare… anzi.

Quotazioni Rodio (15/01/2020)

Gli speculatori, visto il rafforzamento degli standard sulle emissioni automobilistiche, hanno intensificato l'acquisto di questo metallo, favorendo la crescita dei prezzi: nel giugno del 2016 il prezzo era di circa 500 euro l’oncia (1 oncia = 28,35 grammi) mentre in questi giorni la quotazione è salita vertiginosamente, portandosi a 6700 euro l’oncia. "Il principale driver di crescita era la domanda proveniente dall'Asia - ha spiegato Andreas Daniel, commerciante della raffineria Heraeus Holding -. Questa potrebbe anche essere legata al settore automobilistico. L'acquisto ha innescato una corsa all’affare e, in un mercato non regolamentato, l'effetto è stato enorme, con variazioni di prezzo che si vedono raramente”.

Il rodio viene estratto come sottoprodotto di platino e nichel, ma è rarissimo. In una tonnellata di roccia possono esser trovati non più di 0,001 grammi di questo metallo, caratterizzato da un alto punto di fusione e da una straordinaria capacità di resistenza alla corrosione. L’aumento della domanda potrebbe causare a breve un deficit del mercato, con una produzione incapace di soddisfare la domanda. Ma un suo sostituto, al momento, non sembra esserci.

Il rodio è il solo metallo impiegabile nei cosiddetti catalizzatori a tre vie. “Il primo stadio del catalizzatore, quello riducente, fa reagire gli ossidi di Azoto (NOx ) in una struttura a nido d’ape rivestita di Platino e Rodio - si legge in un approfondimento pubblicato sulle pagine di SicurAuto.it -. Gli ossidi di Azoto perdono gli atomi di Azoto, trattenuti nel rivestimento catalizzante, rilasciando le molecole di Ossigeno. Gli atomi di Azoto si uniscono poi gli uni con gli altri e usciranno dallo scarico sotto forma di Azoto N2, innocuo. La seconda fase della catalisi, l’ossidazione, vede il monossido di Carbonio - CO - e gli idrocarburi incombusti HC ossidarsi ad opera dell’Ossigeno. Il risultato è vapore acqueo H2O e la ben meno nociva, rispetto agli HC, CO2, che non è velenosa in sé”.

Il problema del rodio è insito nella sua estrema rarità. In un anno si riesce ad estrarne poco più 28 tonnellate: un semplice sfasamento fra domanda e offerta influisce quindi drammaticamente sui prezzi. Ciò sta inducendo l’industria del vetro, secondo maggior utilizzatore di questo metallo (usato per le sue proprietà riflettenti in oggetti come specchi, proiettori e gioielli), a guardare verso altre possibili opzioni meno costose ma altrettanto valide. I giacimenti di rodio si trovano in Sudafrica, Russia e Canada.