Realizzato il sogno di Einstein con la teoria della Supergravità, all'italiano Ferrara l'Oscar della scienza

Il premio è prestigioso come il Nobel Fisico del Cern e associato Infn, Ferrara è premiato con Daniel Freedman (Mit e Stanford University) e Peter van Nieuwenhuizen (Stony Brook University)

Realizzato il sogno di Einstein con la teoria della Supergravità, all'italiano Ferrara l'Oscar della scienza
TiscaliNews

A Sergio Ferrara il premio Breakthrough, considerato l'Oscar della scienza e prestigioso come il Nobel, voluto dal miliardario Yuri Milner con Sergey Brin (Google), Mark Zuckerberg (Facebook) e Jack Ma (Alibaba). Fisico del Cern e associato Infn, Ferrara è premiato con Daniel Freedman (Mit e Stanford University) e Peter van Nieuwenhuizen (Stony Brook University) per la Supergravità, la teoria che realizza il sogno di Einstein unificando relatività e fisica delle particelle. La cerimonia di consegna del premio è in programma negli Stati Uniti il 3 novembre, presso lo storico Hangar 1 della Nasa, vicino Mountain View.

Chi è Sergio Ferrara

Nato a Roma 74 anni fa,  Si è laureato presso l'Università La Sapienza di Roma nel 1968. Da allora ha lavorato come ricercatore per il CNEN e l'INFN presso i Laboratori Nazionali di Frascati, come CNRS Visiting Scientist presso il Laboratorio di Fisica Teorica della École normale supérieure di Parigi, e presso la divisione Teorica del CERN di Ginevra. Nel 1980 è diventato professore ordinario di Fisica Teorica in Italia. Nel 1981 è entrato alla Divisione Teorica del CERN come staff member. Dal 1985 è professore di Fisica presso l'UCLA. Dal 1986 è senior staff member al Dipartimento di Fisica del CERN.

La teoria della Supergravità

Formulata nel 1976, la teoria della Supergravità è riuscita a integrare con successo la descrizione della forza di gravità con quella delle particelle fondamentali utilizzando gli strumenti della fisica quantistica. “Quando pensiamo alle grandi opere dell’immaginazione umana, spesso ci riferiamo all’arte, alla musica e alla letteratura, ma alcune delle creazioni più profonde e belle sono quelle della scienza”, ha rilevato Milner. “La supergravità ha ispirato i fisici per decenni e potrebbe contenere profonde verità sulla natura della realtà”, ha aggiunto. “E’ straordinario che le equazioni di Einstein ammettano la generalizzazione che conosciamo come supergravità”, ha rilevato nella motivazione il presidente del Comitato scientifico che ha selezionato i vincitori, Edward Witten dell’Istituto per gli Studi Avanzati di Princeton, uno dei più autorevoli fisici e matematici contemporanei.

Il premio

Istituito nel 2012 e assegnato dai più prestigiosi ricercatori del mondo, il premio Breakthrough si è affermato in breve tempo come uno dei premi scientifici internazionali più prestigiosi ed è assegnato per la matematica, le Scienze della vita e la fisica fondamentale. In quest’ultima categoria, nella sezione ‘Special’, sono stati premiati Ferrara, Freedman e van Nieuwenhuizen, la stessa nella quale in passato sono stati premiati Stephen Hawking, sette ricercatori del Cern per il contributo alla scoperta del bosone di Higgs fra i quali gli italiani Guido Tonelli e Fabiola Gianotti, e la collaborazione Ligo per la scoperta delle onde gravitazionali. A differenza del Nobel, che può essere assegnato a un massimo di tre ricercatori e non a collaborazioni internazionali, il premio Breakthrough non prevede limitazioni al numero dei premiati.

Passo decisivo per capire la materia oscura

Una ricerca di frontiera che da oltre 40 anni sta inseguendo il sogno di Albert Einstein, di comprendere all’interno di un'unica teoria la fisica della gravità e quella delle particelle: è questo, per il fisico Antonio Masiero, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), il principale merito della teoria della Supergravità elaborata nel 1976 da Sergio Ferrara, Daniel Freedman e Peter van Nieuwenhuizen.

La teoria della Supergravità, osserva Masiero, “da più di 40 anni, costituisce una fonte continua di applicazioni, estensioni, esplorazioni negli aspetti più innovativi e promettenti della ricerca di frontiera sulle particelle elementari e le forze fondamentali attraverso cui interagiscono”. Riguarda infatti “quello che a tutt’oggi rimane il più grande ed affascinante problema dell’intera fisica teorica: come conciliare Meccanica Quantistica e Teoria della Relatività Generale in una teoria che descriva le forze fondamentali della Natura, inclusa la forza di gravità".

La teoria ha infine ispirato nuove teorie tese allo stesso obiettivo, come quella delle stringhe, e la ricerca di nuove particelle, partner di quelle note e previste dalla teoria della Supersimmetria, nell’acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra e nei laboratori sotterranei, come il Laboratorio del Gran Sasso dell’Infn in cui si cerca da anni la misteriosa particella chiamata neutralino, che potrebbe costituire la misteriosa materia oscura, la materia finora sconosciuta che costituisce circa il 25% dell’universo.