Maria Chiara Carrozza alla nuova Officina Farmaceutica 2.0 a Pisa

di Askanews

Pisa, 24 mag. (askanews) - La Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), Maria Chiara Carrozza per la sua prima visita ufficiale ha scelto la nuova Officina Farmaceutica dell Istituto di fisiologia clinica del Cnr a Pisa."È stato molto bello e molto intenso tornare a Pisa in una nuova carica, come presidente del CNR - ha detto - ho scelto Pisa come prima uscita perché la mia appartenenza a questo territorio è molto forte, io devo moltissimo alla Scuola Sant'Anna tutte le istituzioni di ricerca, anche al CNR, per la mia carriera questo ambiente è stato fondamentale e l'area del CNR di Pisa è una delle più grandi d Italia e anche una di quelle che attraverso la sua storia dato tanto al CNR. Quindi mi è sembrato un evento particolarmente importante venire qui come prima uscita anche se scherzando ho detto: non è la prima uscita magari è una prima entrata".La nuova Officina Farmaceutica 2.0 consentirà di produrre radiofarmaci per la Pet (Tomografia a emissione di positroni), medicinali che includono uno o più isotopi radioattivi incorporati a scopo diagnostico e terapeutico. Dopo un periodo di sospensione dell'attività produttiva, la precedente radiofarmacia è stata ristrutturata e ampliata in quella che è oggi l'Officina Farmaceutica 2.0, che produrrà il tracciante 18F-FDG (fluorodesossiglugosio) per conto di Curiumpharma."L'idea di preparare questi farmaci che hanno una grande importanza in oncologia è molto buona - ha aggiunto la presidnete del Cnr - ed è nel solco anche dell'imaging, nella tradizione nel campo dell'imaging biomedico che ha quest'area e sicuramente sarò al fianco dei ricercatori di quest area per portare avanti questi progetti nell ambito translazionale".Maria Chiara Carrozza ha Sottolineato l'importanza del Pnrr, assieme al Piano nazionale della ricerche e ai fondi europei per il Cnr e poi ha voluto ricordare la giovane Serena Cosentino, la giovane ricercatrice del Cnr morta nella tragedia della funivia a Stresa."Ero già particolarmente dispiaciuta per quello che è accaduto e sapere che c'era anche una delle nostre giovani ricercatrici ovviamente mi ha dato un ulteriore colpo - ha spiegato - era una ricercatrice appena giunta nel nostro istituto del CNR con una speranza di cominciare un nuovo percorso quindi simbolicamente tutto il CNR si stringe alla famiglia, ai parenti e agli amici per questa scomparsa".