Il lancio record del Falcon Heavy, con la missione in orbita 24 satelliti le ceneri di 152 persone

Per la SpaceX si tratta della missione più impegnativa, grazie alla quale Elon Musk spera di conquistare un appalto miliardario dal Dipartimento della Difesa, e la concessione per la gestione delle operazioni spaziali per il prossimo decennio

di R.Z.

La SpaceX ha effettuato il terzo lancio del razzo Falcon Heavy. Alle 02:30 AM EDT - le 08:30 in Italia - la società guidata da Elon Musk ha dato il via a quella che da subito è stata definita “la missione più difficile”. Lo Space Test Program-2 (STP-2), così è stata ribattezzato il programma, mira a verificare le capacità del Falcon Heavy di compiere nello spazio azioni per conto dell’US Air Force Space del governo americano. Se tutto andrà bene la società di Musk conquisterà un appalto miliardario dal Dipartimento della Difesa, e la concessione per la gestione delle operazioni spaziali per il prossimo decennio.

Una prova da record

La prova consiste nel trasportare un carico particolarmente consistente, fornito da Nasa, Noaa, US Air Force Space, diverse università e persino da un’agenzia funebre di Houston, la Celestis, specializzata nel lancio di ceneri nello Spazio… L'operazione più delicata riguarda la messa in orbita di 24 satelliti, commissionati dal Governo statunitense. Questi, evidenziano dalla SpaceX, dovranno essere posizionati su tre diverse orbite, un’operazione complessa che richiederà al razzo di accendere i motori per ben quattro volte.

A bordo anche le ceneri di 152 persone

Ma all'interno della Orbital Test Bed, la capsula preposta al trasporto del carico scientifico, ci saranno anche i resti cremati di 152 persone, compresi quelli dell'astronauta americano Bill Pogue. Il carico con le ceneri, chiamato Heritage Flight, rimarrà in orbita per 25 anni, prima di ricadere nell'atmosfera terrestre come una meteora. Nella stessa capsula delle ceneri c'è anche il Deep Space Atomic Clock dell’agenzia spaziale statunitense, un orologio atomico miniaturizzato, progettato per essere sistemato all'interno delle future sonde spaziali e renderne la navigazione più autonoma.