Innovazione digitale, DXC Technology pronta a supportare Italia

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di Askanews

Roma, (askanews) - Nata 18 mesi fa dalla fusione di due grandi esperienze nel mercato IT (Computer Sciences Corporation e il business Enterprise Services di Hewlett Packard Enterprise), operativa in 70 Paesi nel mondo, compresa l'Italia dove impiega 2.000 persone (e altre 150 ne sta cercando), DXC Technology si colloca tra i leader mondiali nel settore dell'IT. La sua missione: supportare i clienti, pubblici e privati, nel loro percorso di trasformazione digitale. Il futuro? DXC Technology punta su big data e intelligenza artificiale che cambierà la nostra vita, a partire dalla guida autonoma. Della sfida della digitalizzazione che il nostro Paese si trova ad affrontare, delle prospettive di sviluppo del settore, del ruolo che DXC Technology intende giocare, askanews ha parlato con Lorenzo Greco, General Manager per l'Italia della società, anche alla luce della sua partecipazione al "Digital Italy Summit 2018", la tre giorni (dal 26 al 28 novembre) organizzata a Roma da The Innovation Group. Un'occasione di confronto tra i leader delle aziende più avanzate e dell'Industria ICT, diversi esperti internazionali del settore ed esponenti del governo e della pubblica amministrazione.Quale quadro emerge dal "Digital Italy Summit 2018"? "Emerge una fotografia con molte luci ma anche tante ombre. In Italia ci sono aree di assoluta eccellenza, al passo con i migliori Paesi europei e internazionali, ma ci sono ancora aree che hanno un differenziale in termini di trasformazione digitale ancora molto ampio", osserva Lorenzo Greco. Quale contributo può offrire DXC Technology al percorso di digitalizzazione? "DXC Technology è un'azienda nata da 18 mesi, ci piace definirci 'nativi digitali'. Abbiamo messo insieme - spiega Greco - due grandi esperienze del mondo dei servizi IT e la nostra missione è aiutare i clienti nel percorso di trasformazione digitale. "La messa a sistema di una complessità, data da tecnologie, da processi e da persone, è qualcosa che sicuramente può aiutare in questo percorso. Vogliamo distinguerci dagli altri per tre caratteristiche - sottolinea Greco. La prima è l'indipendenza tecnologica. Pensiamo che oggi le tecnologie siano talvolta sovrabbondanti, allora a fare la differenza è la capacità di costruire nuove architetture, di gestire e di integrare le tecnologie. La seconda caratteristica è il valore del capitale umano: senza le giuste competenze non può esserci trasformazione digitale. Infine, lo spirito di collaborazione. Noi stiamo investendo significativamente in un network di partner, da grandi brand a piccole realtà locali, perché riteniamo che la gestione della complessità non possa avvenire mai da soli ma solo attraverso la collaborazione dei migliori player del mercato".Nel nostro Paese la società è già impegnata in diversi progetti. "In Italia - prosegue Greco - le realtà da cui proviene DXC Technology sono presenti da oltre 20 anni. Noi impieghiamo oltre 2.000 persone in Italia dove abbiamo 5 sedi. Le cito un paio di casi. Le iscrizioni online per il Miur e sempre per il Miur il 'plico telematico' cioè la distribuzione degli esami di Stato non più in forma cartacea ma con la tecnologia digitale che permette al ministro, il primo giorno degli esami di maturità, di dare un codice con cui aprire il plico telematico. E questo comporta un risparmio di tempo e di soldi per le casse pubbliche".Una società giovane, con 2.000 dipendenti in Italia e con ambizioni di sviluppo anche dal punto di vista occupazionale. "In DXC Technology crediamo molto nelle discipline STEM. E per dare il nostro contributo siamo alla disperata ricerca di nuovi profili, sia neolaureati sia giovani con un certo bagaglio di esperienza. In questo momento abbiamo 150 posizioni aperte su Roma e Milano e vorremmo chiuderle con delle offerte di lavoro nel più breve tempo possibile".Quali i possibili sviluppi del digitale?"Noi stiamo investendo su alcune tematiche molto precise. Sicuramente tutto quello che riguarda il mondo dei dati e della analitica sui dati, il mondo del cloud, ma - conclude Lorenzo Greco - le nuove frontiere stanno andando verso l'intelligenza artificiale applicata per esempio ai sistemi industriali e, soprattutto, alla guida dei veicoli".