La Terra è in pericolo, un gigantesco asteroide punta verso di noi

Le agenzie spaziali puntano i telescopi in direzione di 1950 DA. Ma per affrontare il Doomday c’è ancora tempo

La Terra è in pericolo, un gigantesco asteroide punta verso di noi
TiscaliNews

Un asteroide di dimensioni ragguardevoli punta verso la Terra e, secondo gli scienziati della Nasa, che si dicono estremamente preoccupati, rischia di distruggere la vita sul nostro pianeta. Le probabilità di un impatto sono alte, ma al momento non vi è grande preoccupazione del mondo scientifico, anche perché l’impatto è previsto il 16 marzo del 2880 (PDF). 1950 DA, questo il nome della roccia, ha la capacità di generare un’esplosione paragonabile a quella di un milione di bombe atomiche, ovvero l’energia necessaria per radere al suolo in pochi secondi un’area delle dimensioni della Francia e generare un cratere ampio 40 chilometri e profondo 3000 metri.

Ma un sistema per salvare l mondo esiste

La tecnologia attualmente a disposizione delle agenzie spaziali non è sufficiente a scongiurare la catastrofe, ma gli scienziati della Nasa, già in contatto con le altre agenzie di tutto il mondo, sono già al lavoro per trovare un modo per deviare o distruggere la roccia spaziale. Gli scienziati americani da tempo elaborano un piano per far fronte ad un’emergenza del genere. Tra i sistemi più promettenti, ma ancora in fase di sviluppo, c’è certamente l’Hypervelocity Asteroid Mitigation Mission for Emergency Response (HAMMER), letteralmente “Missione per il contenimento di un asteroide ad iper-velocità per interventi d’emergenza”. Si tratta di un veicolo spaziale nato (sulla carta) dalla collaborazione dei migliori esperti della Nasa, la National Nuclear Security Administration (NNSA) e due laboratori d’armi del Dipartimento dell’Energia.

Il veicolo può esser utilizzato in due modi

Il primo prevede lo scontro diretto con l’asteroide, così da mandarlo fuori rotta. Il secondo, invece, prevede l’esplosione di una testata nucleare installata a bordo così da frantumare la roccia spaziale. “Se l’asteroide è sufficientemente piccolo, e possiamo rilevarlo con sufficiente anticipo - ha commentato il fisico David Dearborn - possiamo usare il dispositivo d’urto. Questo dispositivo non è flessibile come l’opzione nucleare quando vogliamo cambiare rapidamente la velocità del corpo”. Purtroppo il veicolo HAMMER è ancora teorico. Gli esperti non sono riusciti a mettere nero su bianco una ipotetica stima dei costi, il che significa che il mondo e l’intera umanità dovranno per il momento sperare di non dover affrontare mai un pericolo del genere.