Le batterie al litio avranno vita breve, al loro posto le pile al sodio e al potassio

I due elementi chimici sono molto comuni, almeno 1000 volte più abbondanti del litio, e questo apre la strada alle nuove batterie che potrebbero rappresentare una valida ed economica alternativa

Le batterie al litio avranno vita breve, al loro posto le pile al sodio e al potassio
di R.Z.

Le batterie al litio, comunemente utilizzate su dispositivi altamente tecnologici, come smartphone, computer, action cam, localizzatori Gps e navigatori satellitari, potrebbero esser sostituite da pile al sodio e al potassio. Stando a quanto emerge da uno studio coordinato dai ricercatori statunitensi del Georgia Institute of Technology, infatti, le due sostanze chimiche non solo offrirebbero la possibilità di ottenere batterie ad alte prestazioni, ma anche l’opportunità di abbattere i costi di produzione: sodio e potassio sono infatti mille volte più abbondanti del litio. Al momento, si legge sulle pagine della rivista specializzata Joule, sono stati realizzati dei prototipi che si sono dimostrati estremamente competitivi… su tutti i fronti.

Il futuro delle pile al sodio e al potassio

Le batterie, che siano esse al litio, al sodio o al potassio, sono in grado di trasformare l’energia chimica in elettrica. Tale trasformazione avviene attraverso delle reazioni - dette di ossidoriduzione - che permettono di generare e mantenere una differenza di potenziale elettrico ai capi del dispositivo, alla base del circuito elettrico. “Uno dei principali ostacoli delle batterie al sodio e al potassio - ha spiegato Matthew McDowell, uno degli scienziati del Georgia Institute of Technology impegnati nella sperimentazione - è rappresentato dal fatto che tendono a decadere e a degradarsi più rapidamente e a portare meno energia rispetto alle alternative esistenti. Ma abbiamo dimostrato che non è questo il caso”.

Nuove pile offrono una maggiore stabilità nel tempo

Il prototipo di batteria al sodio, come anche quello di pila al potassio, si è conservata molto a lungo. “Abbiamo osservato una reazione molto solida - evidenzia Matthew Boebinger, studente laureato al Georgia Tech - senza fratture. Si tratta di un risultato che suggerisce che questi, ed altri materiali simili, potrebbero essere utilizzati in queste batterie con una maggiore stabilità nel tempo”.

Elementi chimici 1000 volte più abbondanti del litio

Il risultato fa ben sperare gli scienziati statunitensi, anche se la sperimentazione dovrà necessariamente andare avanti. “Attualmente - ammette McDowell - le batterie al litio rappresentano ancora la scelta di maggiore interesse perché hanno la massima densità di energia: si può impacchettare una grande quantità di energia in uno spazio ridotto. Le batterie al sodio e al litio non raggiungono ancora una densità di energia maggiore, ma sono basate su elementi mille volte più abbondanti sulla superficie terrestre. Così, potrebbero essere meno costose nel futuro, un fattore importante per accumulare energia su vasta scala, ad esempio per le case o per la rete energetica del futuro”.

Riferimenti