Dai microchip al gore-tex: ecco come la "corsa alla Luna" ha generato una rivoluzione tecnologica

Sono circa 30.000 i materiali e gli oggetti ideati per il programma Apollo, alcuni poi diventati di uso comune nella vita quotidiana e fondamentali nella medicina

Dai microchip al gore-tex: ecco come la 'corsa alla Luna' ha generato una rivoluzione tecnologica
TiscaliNews

Potremmo definirla la "tecnologia arrivata dalla Luna" o meglio "grazie alla corsa alla Luna". Sono almeno 30.000 i materiali e gli oggetti nati dagli studi e le applicazioni ideati per il programma Apollo nella lunga corsa allo Spazio. Molti sono ormai di uso comune nella vita quotidiana, come il gore-tex delle tute degli astronauti oggi utilizzato per le giacche a vento, il velcro che sostituisce bottoni e chiusure lampo, o ancora le gomme da masticare al fluoro e il rivestimento in teflon che rende le pentole antiaderenti.

L'impatto rivoluzionario dei microchip

Si calcola che per ogni dollaro dei circa 25 miliardi spesi negli anni Sessanta per il programma Apollo, le ricadute tecnologiche ne abbiano prodotti tre. Delle tecnologie nate dalla corsa alla Luna, alcune hanno avuto un impatto rivoluzionario, come quella alla base dei circuiti elettronici miniaturizzati: i microchip che hanno permesso di costruire i personal computer e che oggi sono alla base degli smartphone sono stati derivati direttamente dai computer di bordo utilizzati sia nel modulo lunare che nel modulo di comando delle missioni Apollo.

I cibi liofilizzati e i pacemaker

Anche le celle a combustibile sono state sviluppate in vista delle missioni lunari e i cibi liofilizzati oggi in vendita nei supermercati sono una diretta conseguenza della tecnologia sviluppata dalla Nasa per preparare i pasti per gli astronauti. Sono frutto del programma Apollo, infine, gli orologi al quarzo e le tecnologie alla base dei satelliti meteorologici, come di quelli per le telecomunicazioni. Le ricadute tecnologiche sono state importanti, infine, anche per la medicina, con i primi materiali compatibili con i tessuti biologici e la tecnologia alla base dei pacemaker.