L’asteroide Igea promosso a pianeta nano, il “nuovo” inquilino del Sistema Solare

Il corpo, quasi perfettamente sferico, rispetta tutti e quattro i requisiti. Si attende ora il riconoscimento ufficiale

L’asteroide Igea promosso a pianeta nano, il “nuovo” inquilino del Sistema Solare
TiscaliNews

L’asteroide Igea (chiamato anche Igiea o Hygieia), situato a mezzo miliardo di chilometri dal Sole, poco oltre Marte, ha conquistato il titolo di pianeta nano. Dopo Cerere, Vesta e Pallade (o Pallas) è lui infatti il corpo celeste rotondo più piccolo che merita la nuova classificazione. Secondo gli astronomi, che lo hanno studiato grazie allo SPHERE, strumento del Very Large Telescope (VLT), il piccolo corpo ha un diametro medio superiore ai 430 chilometri - un record rispetto ai 950 chilometri di Cerere e i 2.400 di Plutone - e una massa pari a un ventesimo di quella di Mercurio.

I ricercatori hanno in particolare scoperto che Igea è sostanzialmente un corpo sferico e quindi va a soddisfare tutti e quattro i requisiti per essere classificato come pianeta nano: orbita intorno al Sole, non è un satellite naturale di un altro corpo, non ha “ripulito” l’area intorno alla sua orbita ed ha una massa sufficiente per assumere una forma approssimativamente sferica. “Grazie a queste immagini - evidenzia Pierre Vernazza del Laboratoire d’Astrophysique de Marsiglia, in Francia - Igea può essere riclassificato come un pianeta nano, finora il più piccolo nel Sistema Solare”.

Il nuovo pianeta nano, che fino ad eventuali dichiarazioni ufficiali resta comunque un asteroide, è il membro principale di una delle più grandi famiglie di asteroidi, con quasi 7.000 membri tutti originati dallo stesso corpo. Gli astronomi si aspettavano che l'evento che ha portato alla formazione di questa numerosa famiglia avesse lasciato un segno ampio e profondo su Igea, ma a sorpresa, le osservazioni condotte sul 95 per cento della sua superficie hanno rivelato che non c'è il grande cratere da impatto che tutti si aspettavano. Usando simulazioni numeriche, i ricercatori hanno dedotto che la forma sferica di Igea e la grande famiglia di asteroidi sono probabilmente il risultato di una collisione frontale con un grande 'proiettile' di diametro tra 75 e 150 chilometri.

L'impatto, che si pensa sia avvenuto circa 2 miliardi di anni fa, avrebbe completamente distrutto il corpo originario. "Una tale collisione tra due grandi corpi nella cintura degli asteroidi è unica negli ultimi 3-4 miliardi di anni", afferma Pavel Sevecek, dell'Istituto Astronomico della Charles University di Praga.

Riferimenti