Occhi puntati al cielo, l’asteroide “della morte” punta verso la Terra

La sua insolita forma, che ricorda quella di un teschio umano, lo rende inquietante. Gli esperti invitano alla calma: “Nessun pericolo per il Pianeta”

Occhi puntati al cielo, l’asteroide “della morte” punta verso la Terra
TiscaliNews

Ha la forma di un teschio umano, tanto da guadagnarsi il nome di asteroide della morte. Nonostante il suo aspetto, tuttavia, l’asteroide 2015 TB145, ribattezzato dagli scienziati anche con il nome di “asteroide di Halloween”, non rappresenta una minaccia. Avvistato per la prima volta nel 2015, quando proprio il 31 ottobre passò a 1.27 distanze lunari dal nostro pianeta, l’inquietante roccia effettuerà un passaggio ravvicinato anche quest’anno.

E' un'antica cometa ormai senza "coda"

Il corpo celeste, del diametro di circa 700 metri e originariamente una cometa, è atteso infatti per l’11 novembre, a festività dei morti passate e a una distanza approssimativa di circa 38 milioni di chilometri dalla Terra. Secondo gli scienziati il 2015 TB145 oggi manca di una coda perché molto antico. Ghiaccio, metano e ammoniaca, elementi che permettono solitamente la formazione della caratteristica “coda”. La prossima volta che The Great Pumpkin compirà un volo ravvicinato verso la Terra sarà, secondo le previsioni degli esperti, nel 2088. Gli scienziati prevedono che in quell’occasione passerà a venti distanze lunari.

Ma la Terra dovrà affrontare altre minacce

Se l’asteroide di Halloween non rappresenta una minaccia l’Istituto Max-Planck ha comunque avvisato il mondo scientifico dell’imminente (astronomicamente parlando) passaggio di altri corpi. Nello specifico massima attenzione si porrà nell’agosto del 2027 per il passaggio dell’asteroide 1999 AN10, che passerà a meno di 300 mila chilometri dalla Terra, e successivamente nel 2029 per l’asteroide 99942. Quest’ultimo, osservato speciale da ormai tantissimi anni, porta il nome di Apophis, dio egizio delle tenebre. Secondo gli scienziati sfiorerà il nostro Pianeta passando alla stessa distanza dove sono collocati i satelliti per le telecomunicazioni.