Scoperto un acido grasso omega-3 che blocca lupus e malattie autoimmuni

L’elemento è presente in modo particolare nel salmone, nello sgombro, nelle sardine, nelle aringhe, nel tonno e nelle alici

Scoperto un acido grasso omega-3 che blocca lupus e malattie autoimmuni
di R.Z.

Un’equipe di ricercatori della Michigan State University ha annunciato di aver individuato uno speciale acido grasso omega-3 (chiamato DHA o anche acido docosaesaenoico) che, assunto con una certa frequenza, permette di bloccare lo sviluppo del lupus e, probabilmente, anche altre malattie autoimmuni. I risultati dello studio preclinico, pubblicati sulle pagine della prestigiosa rivista scientifica PLoS One, sono stati estremamente positivi. I ricercatori hanno analizzato l’effetto di DHA sulle lesioni causate dal lupus nei polmoni e nei reni dei topi di sesso femminile geneticamente predisposti alla malattia, e hanno notato che “il 96% delle stesse è stato ridotto con l’integrazione di DHA”.

Una malattia cronica di natura autoimmune

Il lupus eritematoso sistemico (LES o anche Lupus) è una malattia cronica di natura autoimmune. Questa può colpire diversi organi e tessuti del corpo. Come accade nelle altre malattie autoimmuni, il sistema immunitario produce autoanticorpi che, invece di proteggere il corpo da virus, batteri e agenti estranei, aggrediscono cellule e componenti del corpo, causando infiammazione e danno tissutale. Il LES colpisce spesso il cuore, la pelle, i polmoni, l’endotelio vascolare, fegato, reni e il sistema nervoso. Poiché colpisce anche le articolazioni, la condizione è classificata anche tra le malattie reumatiche. La prognosi della malattia non è prevedibile, con periodi sintomatici alternati a periodi di remissione.

Patologia colpisce principalmente le donne

Il Lupus è considerato una malattia genetica e viene attivato non solo da inalazione di sostanze tossiche di silice cristallina, ma anche da altri fattori ambientali come l’esposizione al sole. Il quarzo è il più comune trigger e si trova spesso nelle industrie agricole, edile e minerarie in cui i lavoratori possono respirare la polvere del minerale. La malattia colpisce soprattutto il sesso femminile, con un’incidenza nove volte superiore rispetto al sesso maschile, specialmente soggetti in età fertile (tra i 15 e i 35 anni) e di discendenza non europea. Nell’infanzia il lupus eritematoso sistemico si manifesta generalmente tra i 3 e i 15 anni, con un rapporto tra femmine e maschi di 4 a 1 e le tipiche manifestazioni cliniche sono l’eritema a farfalla e la fotosensibilità.

Il DHA è un rimedio potentissimo

“La silice cristallina - ha detto Jack Harkema, uno dei principali autori dello studio - uccide le cellule del polmone. Quando queste muoiono, vengono inviati segnali  d’allarme al sistema immunitario. In seguito il corpo produce una forte risposta che inizia a colpire anche le cellule sane”. Con l’uso del DHA sembra si sia trovata un rimedio potentissimo contro il Lupus e altre malattie autoimmuni: “Non avevo mai visto una risposta protettiva così drastica”. Secondo Harkema il DHA potrebbe modificare il modo in cui i macrofagi reagiscono alla silice nei polmoni, e in qualche modo alterano la risposta del sistema immunitario.

Ancora poco chiara l'azione del DHA

Anche se agli scienziati non è chiara l’esatta azione protettiva di DHA, lo studio fornisce ai ricercatori un modello fondamentale per la definizione delle quantità di DHA necessarie per scongiurare il Lupus. Il prossimo passo degli scienziati sarà quello di capire esattamente cosa succede nei polmoni dopo l’integrazione con DHA. L’ipotesi più plausibile sembra esser quella che acido docosaesaenoico aiuti le cellule a inviare un segnale anti-infiammatorio nel corpo, così da bloccare la risposta autoimmune. Un’altra teoria, ancora da accertare, è che in qualche modo DHA permetta alle cellule di rimuovere la silice tossica dal polmone, bloccando gli eventuali segnali infiammatori inviati dall’organo.

Ecco dove si trova il DHA

Il DHA, evidenziano i ricercatori, è presente in discrete quantità nel pesce, e in modo particolare nel salmone, nello sgombro, nelle sardine, nelle aringhe, nel tonno e nelle alici. Ancor più concentrato è presente nell’olio ricavato da questi animali. DHA si trova in buone quantità anche in alcune microalghe di cui i pesci si nutrono. Al di fuori di questi cibi le fonti alimentari di DHA sono particolarmente scarse. “Lo studio ci ha fornito una chiara indicazione che l’integrazione con DHA può prevenire lo sviluppo del lupus determinato da fattori ambientali - ha detto James Pestka, distinguished professor di scienze dell’alimentazione e nutrizione umana -. Si possono sopprimere molte delle vie di segnalazione della malattia che i farmaci attualmente sul mercato cercano di indirizzare e trattare”.

Riferimenti