Una nuova speranza contro i tumori, sviluppato un farmaco che li fa morire di fame

Il medicinale, nato come anti-colesterolo, si chiama SR9243 e prende di mira il cosiddetto l’Effetto Warburg. Può essere usato contro quasi tutte le forme tumorali

Una nuova speranza contro i tumori, sviluppato un farmaco che li fa morire di fame
di R.Z.

Un’equipe di ricercatori della Saint Louis University ha sviluppato una nuova tipologia di farmaco in grado di fermare la moltiplicazione delle cellule del cancro. Il medicinale, stando a quanto spiegato da Thomas Burris, responsabile dello studio, colpisce il cosiddetto Effetto Warburg, un tratto del metabolismo delle cellule tumorali. Diversamente dai tanti rimedi oggi in fase di sviluppo, questo medicinale non è specifico per una precisa forma tumorale ma è destinato a tutti i malati, in quanto basato su un principio generale: toglie l’energia alla neoplasia. Lo studio, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Cancer Cell, è stato condotto in laboratorio, su modelli animali e cellule tumorali umane, e ha dimostrato che un nuovissimo farmaco sviluppato da Burris e colleghi dello Scripps Research Institute, può fermare la crescita delle cellule tumorali senza causare però danni alle cellule sane.

Colpendo l'effetto Warburg il tumore muore di fame - “Il targeting del metabolismo del cancro - ha commentato il responsabile dello studio - è una delle questioni più attuali e negli ultimi anni i ricercatori si stanno concentrando su questo aspetto”. Gli scienziati sanno da oltre un secolo che le cellule tumorali si nutrono principalmente di glucosio (effetto Warburg o glicolisi). Questa caratteristica viene rilevata anche dalla tomografia ad emissione di positroni (PET) che, attraverso l’uso delle immagini di scansione, permette agli oncologi di individuare le masse tumorali.

Effetti collaterali minimi per il paziente - Il nuovo medicinale sviluppato da Burris, chiamato SR9243, è in grado di far letteralmente morire di fame il cancro. La cosa straordinaria, evidenzia lo stesso scienziato, è che il targeting della glicolisi potrebbe offrire un modo per fermare una vasta gamma di tumori. Il tutto è stato possibile “influenzando” un recettore che regola la sintesi dei grassi. Il nuovo composto, nato inizialmente come farmaco anti-colesterolo, interrompe la fornitura di energia alle cellule tumorali e quando le cellule non ricevono i nutrienti di cui hanno bisogno per riprodursi, muoiono. Poiché l’effetto Warburg è presente nelle sole cellule malate, le altre non vengono danneggiate dal medicinale. A detta dei ricercatori il farmaco risulta interessante, anche perché non causa perdita di peso e ha una bassissima tossicità epatica.

Medicinale efficace contro quasi tutti i tumori - “L’SR9243 funziona su una vasta gamma di tumori - ha evidenziato Burris - sia in coltura che su quelli umani in via di sviluppo nei modelli animali. Nello specifico si è dimostrato particolarmente efficace contro il tumore del polmone, della prostata e in diverse neoplasie colorettali. Sebbene abbia comunque dato risultati positivi - ha poi aggiunto il ricercatore - risulta meno idoneo per combattere i tumori ovarici e del pancreas”. Il team di scienziati sta testando il medicinale anche contro il glioblastoma, un cancro del cervello difficile da trattare. In questo specifico caso il farmaco non sembra in grado di attraversare la barriera emato/encefalica, la protezione naturale del cervello. Il prossimo passo sarà dunque quello di potenziare il medicinale tanto da renderlo in grado di superare la barriera e raggiungere l’obiettivo.