Scoperto sulla Terra un “minerale extraterrestre”: era il cuore di un lontano pianeta

Si chiama Edscottite ed è un carburo di ferro mai trovato prima in natura. Le ultime novità sul meteorite Wedderburn, trovato a nord-est dell’omonima cittadina australiana nel 1951

Scoperto sulla Terra un “minerale extraterrestre”: era il cuore di un lontano pianeta
di R.Z.

Sono passati 68 anni dal suo ritrovamento, ma ancora oggi il meteorite Wedderburn rivela alcuni segreti del Cosmo. La roccia, del peso approssimativo originario di 210 grammi, presenta percentuali generose di oro e tracce di camacite, schreibersite, taenite, troilite, minerali considerati sulla Terra rari. Recenti analisi hanno permesso di rilevare però anche qualcosa di nuovo, un carburo di ferro (Fe5C2) mai trovato prima sulla Terra, la Edscottite.

A darne notizia il mineralogista Chi Ma e il collega Alan Rubin, del California Institute of Technology (Caltech). I due ricercatori, che hanno visto i risultati del proprio lavoro pubblicati sulle pagine della rivista American Mineralogist, ritengono che il meteorite Wedderburn, che prende il nome dalla cittadina australiana in cui venne trovato nel 1951, possa essere un frammento del nucleo di un antico e lontano pianeta andato distrutto in seguito alla collisione catastrofica con un altro corpo celeste.

Il meteorite, fin dal giorno del suo ritrovamento, avvenuto a nord-est della cittadina australiana, aveva incuriosito i mineralogisti di tutto il pianeta. In tanti presentarono al Museums Victoria una richiesta per poterne analizzare la composizione, ma i nullaosta furono per ovvi motivi limitati. Nonostante ciò, allo stato attuale, della pepita originaria resta un frammento di circa 70 grammi…

La scoperta dell’edscottite non sorprende completamente il mondo della scienza che già era riuscita a produrre qualcosa di simile sinteticamente. La versione rinvenuta all’interno del meteorite risulta tuttavia speciale, perché è la prima a essere stata trovata in natura, tanto da esser stata inserita immediatamente nell’elenco dei minerali riconosciuti dall’International Mineralogical Association (Ima).

Riferimenti