Stoccaggio delle scorie nucleari presto più sicuro, scoperta una nuova forma di plutonio: è solido e stabile

Grazie a un team internazionale di scienziati sarà possibile prevenire il rilascio di nuclidi radioattivi nell'ambiente

Stoccaggio delle scorie nucleari presto più sicuro, scoperta una nuova forma di plutonio: è solido e stabile
TiscaliNews

Un team internazionale di scienziati, coordinati dal laboratorio tedesco Helmholtz Zentrum Dresden-Rossendorf (HZDR), ha annunciato di aver scoperto nuovo tipo di plutonio, che si presenta solido e, cosa ancor più importante e inaspettata, stabile. Stando a quanto pubblicato sulle pagine dell’Angewandte Chemie il risultato è stato possibile grazie all’utilizzo dell’European Synchrotron Radiation Facility (ESRF), uno dei tre più importanti sincrotroni attualmente in funzione nel mondo, installato a Grenoble, in Francia.

La scoperta, avvenuto in un settore dove neppure gli scienziati speravano di scoprire qualcosa di nuovo e così rilevante, potrebbe rivoluzionare la gestione dei depositi dei rifiuti radioattivi. In tutto il mondo si stanno compiendo sforzi inimmaginabili per migliorare la sicurezza della stoccaggio, al fine di prevenire il rilascio di nuclidi radioattivi nell'ambiente. Il plutonio, infatti, ha dimostrato di essere in grado di viaggiare sotto forma di colloidi, trasportato dalle acque sotterranee che scorrono sotto i depositi, anche per molti chilometri. Il team studiava la chimica degli attinidi in condizioni ambientali rilevanti, sintetizzando tali composti e osservandone il comportamento elettronico e strutturale con varie tecniche.

L'ultimo lavoro, incentrato sul plutonio, ha portato alla scoperta del tutto casuale e scaturita da un esperimento sbagliato, di una nuova forma stabile di quest'ultimo. Tutto è iniziato quando Kristina Kvashnina, fisica dell'HZDR, ha cercato di creare nanoparticelle di biossido di plutonio utilizzando diversi precursori. Quando ha usato il precursore Pu (VI), qualcosa non è andato però come previsto: si è verificata una strana reazione. "Ogni volta che creiamo nanoparticelle dagli altri precursori Pu (III), (IV) o (V) - ha spiegato la scienziata - la reazione è molto rapida, ma qui abbiamo osservato uno strano fenomeno a metà strada".

I ricercatori sono rimasti sgomenti. "Una fase stabile di Pu (V)! No, è impossibile, non esiste, la sintesi deve essere andata male”, è stato il commento unanime. "I chimici erano assolutamente increduli - ha aggiunto Kvashnina - ma i risultati erano abbastanza chiari". Gli esperimenti hanno confermato l'ipotesi, e una ripetizione dei test effettuata tre mesi dopo ha dimostrato una stabilità a lungo termine. Molti scienziati lavorano sulla previsione di ciò che potrebbe accadere alle scorie nucleari in milioni di anni. "È un compito difficile e sono possibili solo previsioni teoriche – conclude Kvashnina -, ma l'esistenza di questa nuova fase solida di Pu(V), che è stabile, dovrà essere presa in considerazione d'ora in poi. Cambierà, di sicuro le previsioni teoriche sul comportamento del plutonio nell'ambiente per un periodo dell'ordine dei milioni di anni".

Riferimenti