Ragazzo pestato, forse ci sono altre persone coinvolte: la verità in un video

“Qui non puoi stare”, queste le sole parole dette al 17enne prima dell’aggressione. Domani interrogatorio dei fermati

L'assessore A. D'Amato (S) e il sindaco di Colleferro, P. Sanna in visita al 17enne (Foto Ansa)
L'assessore A. D'Amato (S) e il sindaco di Colleferro, P. Sanna in visita al 17enne (Foto Ansa)
TiscaliNews

Altre persone coinvolte nel pestaggio del 17enne avvenuto sabato a Colleferro, la stessa cittadina in provincia di Roma dove la scorsa estate fu picchiato a morte il ventunenne di origine capoverdiana Willy Monteiro Duarte. E' l'ipotesi su cui si stanno concentrando le indagini dopo l'arresto del 18enne Christian Marozza e del 19enne Lorenzo Farina, accusati di lesioni gravissime. A riferire di più aggressori era stato lo stesso ragazzo a chi ha avuto modo di parlare con lui in ospedale e anche gli investigatori al momento non lo escludono. Dopo l'arresto di due giovani le indagini vanno ora avanti per chiarire i contorni della vicenda. La verità potrebbe arrivare dai video delle telecamere di videosorveglianza che puntano sulla zona in cui è avvenuto il pestaggio. Gli investigatori stanno vagliando i frame e raccogliendo diverse testimonianze. Del caso si occupano gli agenti del commissariato di Colleferro.

Gli investigatori sono al lavoro per ricostruire con esattezza quello che è accaduto in quegli attimi e stabilire se, oltre ai due arrestati, ci possano essere altre persone coinvolte. La Procura ha chiesto al gip la convalida del fermo per gli arrestati. I pm attendono una seconda informativa da parte della polizia in cui si ricostruirà l'intera vicenda.

Intanto diversi cittadini che hanno assistito al pestaggio, accogliendo l'appello del sindaco, si stanno recando i queste ore in commissariato a lasciare la propria testimonianza. «Tu non puoi venire qui» sarebbe una delle frasi rivolte al ragazzino di Segni, un paese vicino, prima di essere centrato con un pugno al volto. Il tutto è durato pochi secondi. I pugni in faccia e poi un calcio quando era a terra. I responsabili sarebbero poi scappati dopo che Lorenzo, sbattendo la testa contro un'auto in sosta, ha perso i sensi per qualche minuto. Il 17enne, trasportato prima all'ospedale di Colleferro e poi trasferito al San Giovanni di Roma, ha riportato fratture alla mandibola e al naso. È ricoverato in prognosi riservata ma non è in pericolo di vita. Sarà probabilmente sottoposto a intervento chirurgico.

Alla base dell'aggressione dovrebbe esserci un precedente episodio in cui il 17enne aveva difeso un amico preso in giro. Una storia che sembra avere tante analogie con quella di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di origini capoverdiane picchiato a morte lo scorso settembre nella stessa cittadina in provincia di Roma. Non solo lo stesso luogo, ma il movente, perché anche Willy era intervenuto per difendere un amico dalle minacce di un gruppo di bulli. E poi le arti marziali, di cui erano esperti i due fratelli Marco e Gabriele Bianchi accusati del suo omicidio, così come lo sono i due arrestati per il pestaggio di ieri.

Ed è fissato per domani mattina l'interrogatorio di convalida del fermo dei due giovani arrestati. L'atto istruttorio, davanti al gip del tribunale di Velletri, si svolgerà in videoconferenza. I due sono attualmente detenuti nel carcere di Rieti. Nei loro confronto i pm contestano il reato di lesioni gravissime in concorso aggravati dai motivi futili e abietti.