Niente più interventi, la cataratta potrà esser curata con un collirio a base di steroidi

La soluzione è stata già testata su conigli e cani, dimostrandosi efficace nella quasi totalità dei casi

Niente più interventi, la cataratta potrà esser curata con un collirio a base di steroidi
di R.Z.

Molto presto la cataratta, patologia che colpisce milioni di persone in tutto il mondo, potrebbe esser curata con un “banale” collirio. Ad annunciarlo un team di ricercatori guidato dal biologo molecolare Ling Zhao, dell’University of California, San Diego. Gli specialisti, nello specifico, avrebbero individuato un collirio a base di steroidi che sembra avere tutte le carte in regola per mandare in pensione i più rischiosi e costosi interventi chirurgici. La soluzione, al momento in fase di test sugli animali affetti da tale patologia, sembra poter “ripulire” la lente divenuta opacizzata e quindi non più in grado di offrire una visione ottimale.

Le cause scatenanti della cataratta sono in parte un mistero - Tale patologia colpisce un over ’70 su quattro, e riguarda non solo la specie umana ma anche quelle animali. Ora, dopo anni di ricerca, sembra si sia finalmente giunti ad una possibile cura che non richiede l’intervento di un chirurgo. Ling Zhao e colleghi hanno individuato un farmaco efficace dopo aver studiato una forma di cataratta che colpisce anche i bambini. Tutti presentavano una mutazione genetica che arrestava o comunque rallentava drasticamente la produzione di lanosterolo. Tale steroide, hanno successivamente ipotizzato gli scienziati, doveva avere un ruolo importante e strettamente legato alla comparsa della patologia.

Da qui i primi test di laboratorio - Nei conigli affetti dalla malattia i primi risultati sono arrivati dopo appena 6 giorni. Undici dei 13 animali sottoposti alla cura sono guariti quasi completamente. L’equipe medica ha testato il collirio anche su un gruppo di sette cani. Anche questi hanno risposto alla cura nel migliore dei modi. Nonostante i risultati incredibili gli scienziati sostengono tuttavia di non aver ancora compreso l’esatta azione del lanosterolo. "Si tratta di una cura incredibile - ha detto Jonathan King, biologo molecolare presso il Massachusetts Institute of Technology di Cambridge -. Non vedevo qualcosa del genere da un decennio”. Ora i ricercatori attendono l’ok per testare il farmaco anche sull’uomo, ma sono già certi si arriverà alla medesima soluzione.