Mare senza plastica, le 32 regine “plastic free” dell’estate

Da Ischia a Otranto, lotta al monouso entra nella guida di Legambiente

Mare senza plastica, le 32 regine “plastic free” dell’estate
TiscaliNews

In tutto sono 32 le regine dell'estate 2019 che puntano a un mare senza plastica. E' il nuovo simbolo "plastic free", entrato a far parte della guida di Legambiente e Touring club italiano, a contraddistinguerle per segnalare i Comuni che hanno adottato misure di riduzione della plastica monouso sul proprio territorio.

Le regine “plastic free” dell’estate

La guida, 'Il mare più bello 2019', ne mette in fila 32: San Vito Chietino (Ch), Maratea (Pz), Castellabate (Sa), Pollica (Sa), Capri (Na), Ischia (Na), Sperlonga (Lt), Riomaggiore (Sp), Vernazza (Sp), Bordighera (Im), Otranto (Le), Isole Tremiti (Fg), Carloforte (Sud Sardegna), Domus de Maria (Sud Sardegna), Realmonte (Ag), Capo d'Orlando (Me), Taormina (Me), Favignana (Tp), Noto (Sr), Malfa (Me), Santa Marina Salina (Me), Lampedusa e Linosa (Ag), San Vito lo Capo (Tp), Pantelleria (Tp), Campo nell'Elba (Li), Capoliveri (Li), Marciana Marina (Li), Porto Azzurro (Li), Castiglione della Pescaia (Gr), Follonica (Gr), Scarlino (Gr), Chioggia (Ve).

Le immagini

Anticipata la direttiva europea

Si tratta - spiega Legambiente - di "realtà all'avanguardia nella lotta alla plastica" che "dimostrano come sia tanto urgente quanto possibile vietare l'uso delle stoviglie di plastica, stimolando il 'riutilizzo' sui propri territori, e anticipando i tempi previsti per la direttiva europea sul monouso approvata a fine marzo".

Sensibilizzare i cittadini

Alla presentazione della guida, a Roma, l'artista delle Cinque Terre Margot Bertonati ha poi consegnato a Legambiente il 'pesce spazzino', dal ventre squarciato e carico di bottiglie di plastica, affinché faccia il giro d'Italia a bordo di Goletta Verde "per sensibilizzare i cittadini sui danni dell'inquinamento da plastica nei nostri mari". Infine si è chiuso anche “MedSeaLitter”, un progetto cofinanziato dal fondo europeo di sviluppo regionale (Interreg Med) e guidato dal parco nazionale delle Cinque Terre, per sviluppare all'interno del bacino del Mediterraneo un protocollo per il monitoraggio dei macro rifiuti galleggianti e dei rifiuti ingeriti all'interno dell'ecosistema.