L’Italia sarà tra i primi Paesi al mondo ad avere il vaccino sviluppato dall’Università di Oxford

Sul territorio ne saranno distribuite 3 milioni di dosi delle prime 20 o 30 milioni prodotte

L’Italia sarà tra i primi Paesi al mondo ad avere il vaccino sviluppato dall’Università di Oxford
TiscaliNews

Delle prime 20-30 milioni di dosi del vaccino contro il Covid messo a punto dall'università di Oxford, in Italia dovrebbero arrivarne 2-3 milioni. Lo ha affermato in un'intervista a Fanpage.it Piero Di Lorenzo, presidente dell'Irbm di Pomezia, azienda italiana che sta contribuendo allo sviluppo. "Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha fatto un miracolo a riuscire ad inserirsi nel gruppo di testa dei paesi europei che hanno prenotato il vaccino , e quindi l'Italia è in una condizione di vantaggio - ha affermato -. Di quelle 20 - 30 milioni di dosi di cui parlavo, nel nostro Paese ne arriveranno subito 2 o 3 milioni".

"So che il ministero della Salute - ha proseguito Di Lorenzo - ha già deciso come distribuire queste dosi: forze dell'ordine, personale sanitario e ospiti delle Rsa". L'iter dell'approvazione dovrebbe essere veloce. "Non voglio diffondere ottimismo gratuito, ma allo stesso tempo voglio rispondere all'esigenza di informazione da parte dei cittadini. Incrociando le dita, se non ci saranno avvenimenti avversi di qualsiasi tipo, credo che la sperimentazione clinica di 'fase 3' del vaccino terminerà intorno alla fine del mese di novembre. Io penso che, anche senza intaccare i protocolli e tutti gli esami scientifici che debbono confermare dal punto di vista scientifico sia l'efficacia che la sicurezza del vaccino, la situazione così pesante e importante indurrà le agenzie a recidere tutti i tempi morti della burocrazia. Se non ci saranno problemi durante la sperimentazione e se le agenzie completeranno velocemente l'iter, penso si possa ragionevolmente pensare che il vaccino ottenga la validazione entro fine anno".

La sperimentazione potrebbe essere completata entro fine novembre, afferma Di Lorenzo, ed entro fine dicembre le agenzie potrebbero approvare il vaccino. A quel punto si arriverebbe alla fase della distribuzione. Per la vaccinazione di massa nel nostro Paese la data è giugno 2021. "I tempi per le prime vaccinazioni deriveranno dai tempi di questa prima distribuzione, ma è legittimo aspettarsi una vaccinazione di massa entro giugno 2021. L'Italia ha prenotato 70 milioni di dosi in totale e verranno consegnate, presumibilmente, circa 10 milioni di dosi al mese".