Individuata una super-Terra che dista 60 anni luce dal nostro Pianeta: si chiama Pi greco Mensae C

Un altro team di astronomi ha scoperto invece quello che risulta essere il mondo più esterno del Sistema Solare

Individuata una super-Terra che dista 60 anni luce dal nostro Pianeta:  si chiama Pi greco Mensae C
TiscaliNews

Si chiama Pi greco Mensae C, ha un raggio che è il doppio rispetto a quello del nostro pianeta e ruota attorno all’omonima stella in sei giorni. Il mondo individuato dal team di ricercatori coordinati da Davide Gandolfi, del dipartimento di Fisica dell'Università di Torino, è una super Terra e dista dal nostro mondo 60 anni luce. Con una massa pari a 4,5 volte quella terrestre il nuovo pianeta ha conquistato le pagine di moltissimi siti di informazione, nonché le pagine della rivista Astronomy & Astrophysics. Pi greco Mensae C, identificato grazie all’ausilio del telescopio spaziale Tess della Nasa, è stato definito da Gandolfi “una miniera d’oro per lo studio delle atmosfere di mondi attorno ad altre stelle”. Benché dotato di un nucleo roccioso, evidenzia il primo autore della scoperta, la super Terra non presenterebbe condizioni sufficienti a ospitare la vita. La sua scoperta, e le future ricerche, saranno fondamentali per comprendere meglio le caratteristiche di altri corpi celesti che ruotano attorno a stelle diverse dal Sole.

Un'altra importante scoperta

In questi stessi giorni, un altro team di ricerca, guidato da Scott Sheppard (Carnegie Institution for Science), David Tholen (Università delle Hawaii) e Chad Trujillo (Università dell’Arizona Settentrionale) hanno annunciato di aver individuato quello che parrebbe essere il corpo celeste più esterno del Sistema Solare. I ricercatori, alla ricerca del Pianeta 9, hanno rilevato il planetoide che, non a caso, hanno voluto ribattezzare con il nome Farout, letteralmente “Lontano”: l'Unione Astronomica Internazionale lo ha provvisoriamente denominato 2018 VG18. Si tratta di un pianeta nano, distante dal Sole 120 Unità Astronomiche (una UA è la distanza tra la Terra e il Sole che è di circa 150 milioni chilometri). “Per il momento - spiega Tholen - conosciamo solo la sua distanza estrema dal Sole, il suo diametro approssimativo, che dev’essere di almeno 500 chilometri, e il suo colore rosato, tipico dei mondi ghiacciati. Poiché 2018 VG18 è così distante impiega ben 1000 anni per compiere una rotazione completa intorno al Sole”.

A caccia del Pianeta 9

Farout è stato avvistato per la prima volta grazie al telescopio Subaru, costruito dall'Osservatorio Astronomico Nazionale del Giappone sulla cima del monte Mauna Kea, nell'Isola di Hawaii. Un'ulteriore osservazione di follow-up è stata effettuata a inizio dicembre tramite il telescopio Magellano, che si trova in Cile. “Questa scoperta - scrive Chad Trujillo - rappresenta veramente un risultato internazionale della ricerca poiché sono stati utilizzati telescopi situati alle Hawaii e in Cile, gestiti dal Giappone e da un consorzio di istituti di ricerca e di università negli Stati Uniti. Con le nuove fotocamere digitali Wide-Field posizionate su alcuni dei più grandi telescopi al mondo, stiamo finalmente esplorando le zone più remote del nostro sistema solare, ben oltre Plutone”.