Tiscali.it
SEGUICI

In caduta sulla Terra una vecchia sonda sovietica progettata per Venere: non si disintegrerà nell’atmosfera

Non riuscì mai a raggiungere la destinazione prefissata e ora, a causa dei suoi scudi termici rinforzati, rischia di impattare sul nostro Pianeta

Roberto Zoncadi R.Z.   

Sono circa un milione i rottami spaziali che orbitano attorno al nostro Pianeta. Pezzi di vecchie navicelle, sezioni di razzi e persino satelliti, in alcuni casi ancora operativi e in altri non più funzionanti. Nel corso degli ultimi 50 anni le varie agenzie spaziali, bramose di esser le prime a conquistare lo spazio, ne hanno mandato in orbita centinaia, e ora il mondo ne è circondato. Uno di questi rottami, la quasi integra Kosmos 482, progettata dagli scienziati dell’allora Unione Sovietica, rischia ora di caderci sulla testa.

Sonda sovietica in caduta libera

Lanciata nel 1972, con l’obiettivo di conquistare il suolo di Venere, la sonda non riuscì mai ad allontanarsi dall’orbita terrestre. Il rottame, ormai senza controllo, è un osservato speciale da circa 8 anni, ma ora gli esperti lanciano l’allarme, perché impatterà sul nostro Pianeta entro la fine dell’anno (inizialmente si riteneva che il suo rientro potesse avvenire tra il 2023 e il 2025). Notizie del genere, solitamente, non destano preoccupazione. L’ingresso nella densa atmosfera terrestre, infatti, è solitamente in grado di proteggerci dalla minaccia di piccoli asteroidi, come anche dai più voluminosi rottami spaziali… ma non in questo caso.

E' dotata di scudi termici particolari

La Kosmos 482 è una sonda molto speciale, dotata di uno scudo termico progettato per l'ingresso nell’atmosfera venusiana, decisamente più ostile di quella terrestre. La sonda, inoltre, benché elettronicamente “morta”, è equipaggiata con alcuni paracadute pensati automatici, capaci di "ammorbidire" l'impatto con il suolo.

Agenzie in allerta

La sonda, con un peso in origine di quasi 1200 chilogrammi - il modulo più pesante rimasto alla deriva pesa circa 500 chilogrammi - è dunque destinata a impattare sul nostro Pianeta. Al momento gli scienziati non sono in grado di elaborare un’ipotesi sul luogo dello schianto, né tanto meno predire quando ciò avverrà. Il timore è che la sonda possa schiantarsi su un centro abitato, ma le probabilità che un evento del genere possa verificarsi sono scarse.

Roberto Zoncadi R.Z.   

I più recenti

Spazio, gli Stati Uniti tornano sulla Luna dopo più di 50 anni
Spazio, gli Stati Uniti tornano sulla Luna dopo più di 50 anni
Spazio, arrivata in Guyana francese la nave con stadi Ariane6
Spazio, arrivata in Guyana francese la nave con stadi Ariane6

Le Rubriche

Alberto Flores d'Arcais

Giornalista. Nato a Roma l’11 Febbraio 1951, laureato in filosofia, ha iniziato...

Alessandro Spaventa

Accanto alla carriera da consulente e dirigente d’azienda ha sempre coltivato l...

Claudia Fusani

Vivo a Roma ma il cuore resta a Firenze dove sono nata, cresciuta e mi sono...

Carlo Di Cicco

Giornalista e scrittore, è stato vice direttore dell'Osservatore Romano sino al...

Claudio Cordova

31 anni, è fondatore e direttore del quotidiano online di Reggio Calabria Il...

Massimiliano Lussana

Nato a Bergamo 49 anni fa, studia e si laurea in diritto parlamentare a Milano...

Stefano Loffredo

Cagliaritano, laureato in Economia e commercio con Dottorato di ricerca in...

Antonella A. G. Loi

Giornalista per passione e professione. Comincio presto con tante collaborazioni...

Lidia Ginestra Giuffrida

Lidia Ginestra Giuffrida giornalista freelance, sono laureata in cooperazione...

Carlo Ferraioli

Mi sono sempre speso nella scrittura e nell'organizzazione di comunicati stampa...

Alice Bellante

Laureata in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali alla LUISS Guido Carli...

Giuseppe Alberto Falci

Caltanissetta 1983, scrivo di politica per il Corriere della Sera e per il...

Michael Pontrelli

Giornalista professionista ha iniziato a lavorare nei nuovi media digitali nel...