Fuochi d'artificio nel Cosmo, nel 2018 una pulsar "sfiorerà" la sua gigante blu

Fuochi d'artificio nel Cosmo, nel 2018 una pulsar 'sfiorerà' la sua gigante blu
di R.Z.

Gli astronomi di tutto il mondo sono in fibrillazione. Nella primavera del 2018 la pulsar J2032, distante da noi 5000 anni luce, effettuerà un passaggio estremamente ravvicinato alla sua compagna di sempre, la gigante blu MT91 213, una stella avente una massa 15 volte quella del Sole e caratterizzata da una luminosità 10.000 volte superiore. L’interazione tra i due corpi celesti offrirà opportunità di studio uniche per gli astrofisici di tutto il mondo. Il passaggio dovrebbe infatti generare un’enorme quantità di energia, molta della quale sotto forma di radiazione elettromagnetica. La pulsar J2032 è ciò che rimane di una stella massiccia giunta alla fine del suo ciclo evolutivo, una sfera schiacciata di materia iperdensa e magnetizzata, con un diametro di appena 20 chilometri, un peso doppio rispetto al nostro Sole e una rotazione impressionante, ben 7 volte al secondo.

Fuochi d'artificio cosmici - “Abbiamo registrato anomale variazioni nella velocità di rotazione e nell’andamento con cui la rotazione diminuisce - ha evidenziato Andrew Lyne, responsabile della ricerca e professore di Fisica presso l’Università di Manchester, nel Regno Unito - un comportamento che non era mai stato osservato nelle altre pulsar. Abbiamo capito che queste peculiarità erano dovute al moto della pulsar in stretta rotazione attorno ad un’altra stella. Ci troviamo di fronte a un sistema binario di cui uno dei componenti è una pulsar, che ad oggi è quello con il più lungo periodo orbitale noto”.

Un sistema binario "molto vicino" - “Quando nel 2009 scoprimmo J2032 - aggiunge Paul Ray, astrofisico del Naval Research Laboratory a Washington - avevamo notato che si trovava nella stessa direzione di questa stella massiccia, in direzione della costellazione del Cigno, ma non avevamo avuto alcun riscontro che potesse far parte di un sistema binario. L’unico modo che potesse spiegare quella vicinanza era ammettere che i due oggetti celesti costituissero effettivamente un sistema binario che però doveva avere un periodo orbitale molto più lungo di tutti gli altri sistemi analoghi conosciuti all’epoca, e questo ci sembrò poco probabile”.

L'interazione tra i due corpi molto importante per gli astrofisici - Un’analisi più approfondita dei dati ha permesso di comprendere che la pulsar compie un’orbita completa attorno a MT91 213 in 25 anni, con una caratteristica traiettoria ellittica che la portare a tuffarsi nel disco di polveri che circonda la stella nei primi mesi del 2018. Ciò genererà uno spettacolo strepitoso che fornirà informazioni utili agli astrofisici per comprendere meglio l’interazione tra corpi di questo genere. “Scoprire sistemi binari dal periodo così lungo è difficile - ha commentato Patrizia Caraveo, responsabile dello sfruttamento scientifico dei dati Fermi LAT - perché richiede osservazioni su periodi di tempo altrettanto lunghi”. Gli scienziati di tutto il mondo sono ora impegnati per l’organizzazione di un evento di portata globale. "Avere un preavviso di 3 anni - ha concluso Ben Stappers, professore di astrofisica presso l'Università di Manchester - ci permette di organizzarci così da riuscire a studiare il sistema attraverso l'intero spettro elettromagnetico".