Embrioni ibridi uomo-animale, il Giappone è pronto per la sperimentazione shock

Il governo ha dato il via libera tra le contestazioni della comunità scientifica internazionale. L’obiettivo è quello di creare organi compatibili per il trapianto, ma il rischio è che le creature possano sviluppare un cervello umano

Embrioni ibridi uomo-animale, il Giappone è pronto per la sperimentazione shock
TiscaliNews

Il Giappone ha dato la sua approvazione. Dopo molti anni di divieti il ricercatori Hiromitsu Nakauchi è riuscito ad ottenere il via libera per una sperimentazione che in pochi giorni ha fatto rabbrividire la comunità scientifica internazionale. Il genetista, che pianifica la sperimentazione ormai da anni, intende infatti creare degli embrioni ibridi uomo-animale. Benché l’obiettivo ufficiale sia quello di creare dei “corpi incubatori d’organi”, da utilizzare in futuro per il trapianto, le possibili conseguenze di una tale sperimentazione sono inquietanti. Il Governo non si è limitato a dare l’ok alla sperimentazione base, che prevede il trapianto di embrioni ibridi in animali surrogati, ma anche la possibilità di portarli a termine.

Le fasi della sperimentazione

Nella prima fase dei test, che prenderanno il via nei prossimi mesi, gli scienziati inietteranno delle cellule staminali pluripotenti indotte dall'uomo in embrioni di ratto e topo. Tutte le cavie saranno sottoposte a manipolazione genetica così da non essere in grado di sviluppare un proprio pancreas. Tra gli obiettivi dell’equipe, infatti, c’è proprio quello di forzare gli embrioni dei roditori a utilizzare le cellule umane per modellare un pancreas funzionante. Questa fase si protrarrà per circa 2 anni. In questo tempo i ricercatori monitoreranno lo sviluppo e la crescita delle cavie, così da scoprire eventuali anomalie evolutive sul nascere. In un secondo momento, qualora i risultati fossero interessanti, l’equipe chiederà l'approvazione per effettuare una sperimentazione identica sui maiali.

Potrebbero sviluppare un cervello umano

"Non ci aspettiamo di creare immediatamente organi umani - ha evidenziato Nakauchi a The Asahi Shimbun - ma questo ci consente di avanzare nella nostra ricerca sulla base del know-how che abbiamo fatto fino a questo punto". Le parole dello scienziato mirano a tranquillizzare l’opinione pubblica. Una delle più grandi paure sembra essere quella delle mutazioni incontrollate. Le cellule staminali umane potrebbero infatti svilupparsi, e adattarsi, dando vita a veri e propri mostri. Nakauchi e il suo team hanno intenzione di limitare lo studio al pancreas. Ma il Governo ha imposto all’equipe delle condizioni. Una prevede che gli scienziati sospendano immediatamente la sperimentazione nel caso in cui oltre il 30 per cento dei roditori sviluppino un “cervello umano”.

Ma l'obiettivo è importante per l'umanità

Una ipotesi che Nakauchi ritiene possibile, ma estremamente remota: il genetista lo scorso anno ha creato il primo embrione uomo-pecora e, sebbene sia stato distrutto dopo 28 giorni, l'ibrido conteneva solo una cellula umana su 10mila. "Stiamo cercando di garantire che le cellule umane contribuiscano solo alla generazione di determinati organi - ha concluso Nakauchi -. Con la nostra nuova generazione mirata di organi non dovremo preoccuparci che le cellule umane si integrino dove non le vogliamo, quindi dovrebbero esserci molte meno preoccupazioni etiche".

Riferimenti