Colesterolo cattivo addio, basterà un'iniezione per abbatterlo del 50% e salvare il cuore

Una nuova famiglia di farmaci, basati sulla molecola Anti-PCSK9, promette di ripulire le arterie e ridurre i rischi cardiovascolari. I medicinali saranno sul mercato entro il 2016

Colesterolo cattivo addio, basterà un'iniezione per abbatterlo del 50% e salvare il cuore
di R.Z.

Una molecola chiamata Anti-PCSK9 (proproteina convertasi subtilisina/kexina tipo 9) promette di abbattere del 50 per cento i livelli di colesterolo cattivo nel sangue. Con un singolo trattamento, annunciano gli specialisti, sarà possibile ripulire le arterie e abbattere di conseguenza gran parte dei rischi cardiovascolari. La famiglia dei nuovi farmaci comprende un’intera gamma di medicinali che saranno utilizzati come alternativa alle statine e ai comuni trattamenti anticolesterolo, non sempre efficaci. Tre sono per il momento i farmaci in corsa per la conquista dei vari mercati. La francese Sanofi, che ha appena ottenuto le autorizzazioni della Food and Drug Administration (FDA) e della Agenzia europea per i medicinali (EMA), è pronta a lanciare l’alirocumab. La statunitense Amgen, che aspetta ancora il via libera della FDA punta tutto sull’evolocumab mentre la Pfizer gioca la carta del bococizumab.

Basterà un'iniezione per abbatterlo del 50% - Questi farmaci, anticorpi monoclonali che bloccano un enzima che a sua volta impedisce all'organismo di eliminare la Ldl, non potranno essere somministrati indiscriminatamente a tutti i pazienti che soffrono di colesterolo alto. I casi, evidenziano le varie case farmaceutiche, dovranno essere analizzati singolarmente e nel caso la cura dovrà esser prescritta dal medico curante. Il medicinale viene somministrato mediante iniezione sottocute a livello dell’addome, di una coscia o dell’avambraccio. Prima di iniziare il trattamento è necessario escludere sia cause di ipercolesterolemia diverse da quelle genetiche, sia la presenza di livelli anomali di lipidi nel sangue.

Comunità scientifica divisa - Nel programma di studi clinici questi medicinali hanno ridotto in modo significativo il colesterolo cattivo nel sangue di pazienti con elevate necessità cliniche non ancora soddisfatte, compresi quelli a rischio cardiovascolare alto o molto alto e quelli con una forma ereditaria di colesterolemia elevata chiamata “ipercolesterolemia familiare”. “Gli studi - spiega Alberico Catapano, presidente dell’European Atherosclerosis Society - dimostrano che questi farmaci hanno un profilo di sicurezza migliore delle statine, in quanto non hanno effetti negativi su muscoli e fegato. Sono farmaci innovativi e interessanti, ma ancora da studiare”. Non tutti la pensano ovviamente come il professor Catapano. All’interno della comunità scientifica permangono dubbi relativi ai possibili effetti collaterali della molecola come anche sulle categorie di pazienti che potranno accedere al medesimo trattamento. I dubbi, come spesso accade, sembrano destinati a restare irrisolti finché il farmaco non sarà commercializzato anche in Italia nel corso del 2016.

Malattie cardiovascolari, in Italia 185mila decessi all'anno - In Italia i decessi imputabili alle malattie cardiovascolari sono circa 185 mila all'anno, quota corrispondente al 30% di tutti i decessi. Il colesterolo gioca un ruolo fondamentale in questa situazione; in particolare, quello cattivo, accumulandosi oltre livelli considerati nella norma, contribuisce alla formazione delle placche aterosclerotiche che minacciano seriamente la salute di cuore e arterie.