Bambine cinesi modificate geneticamente, lo scienziato Jiankui rischia la pena di morte

A novembre l’annuncio al mondo. Dopo le polemiche scomparve nel nulla. Ora il Telegraph riferisce sia stato arrestato, e pare sia a rischio pena capitale

He Jiankui
He Jiankui
TiscaliNews

Potrebbe esser condannato a morte He Jiankui, lo scienziato cinese della Southern University of Science and Technology di Shenzhen che, a fine novembre, aveva annunciato al mondo di aver condotto una sperimentazione al termine della quale sono nate le prime gemelle geneticamente modificate con Crispr. A seguito della diffusione della notizia la comunità scientifica si era spaccata, accusando Jiankui di aver violato ogni regola deontologica. A dicembre il professore scomparve nel nulla, e venne dato per disperso.

Rischia la condanna a morte

Ora, stando alle dichiarazioni rilasciate al Telegraph dal genetista Robin Lovell-Badge, che organizzò il forum internazionale di Hong Kong durante il quale lo scienziato cinese aveva presentato la sua sperimentazione, He Jiankui si troverebbe in prigione e sarebbe in attesa di un processo che potrebbe concludersi con una condanna a morte. Il ricercatore sostenne di aver lavorato al concepimento e alla nascita di Nanà e Lulù con il solo obiettivo di renderle immuni dall’infezione dell’hiv (disattivando il gene Ccr5).

Ha violato molte leggi cinesi

I buoni propositi non sono tuttavia serviti a convincere la comunità scientifica, che continua ad avere forti dubbi sui risultati e sulle possibili conseguenze per le bimbe, e ancora meno avrebbero impressionato il governo di Pechino che lo ha fatto arrestare in quanto colpevole di aver violato palesemente le leggi e i regolamenti cinesi.