Auricolari e cuffie, ricerca shock rivela: "Sono più sporchi di un water"

I call centres, patria di telefoni e cuffie telefoniche, sono degli ambienti vulnerabili e a rischio d'infezione

Auricolari e cuffie, ricerca shock rivela: 'Sono più sporchi di un water'
TiscaliNews

Chi l’avrebbe mai detto che auricolari e cuffie, accessori di uso comune e quotidiano, sia per parlare al telefono mentre siamo in macchina, sia per isolarci completamente dal mondo e vivere la vita come se fossimo perennemente accompagnati da una colonna sonora personale, potessero essere covi ideali di germi e batteri, con le possibili conseguenze negative del caso. Ma gli auricolari, oltre a stare nelle orecchie la maggior parte del tempo, viaggiano anche con noi, nelle nostre borse, zaini, tasche, e molto spesso ci dimentichiamo completamente di pulirli prima di rimetterli alle orecchie o viceversa. Inoltre, le donne sanno che per avere un effetto uniforme del viso è necessario sfumare verso le orecchie il fondotinta e la terra, per questo dovranno mettere in conto anche la possibilità che gli auricolari si sporchino proprio con i cosmetici di uso quotidiano. Poi ovviamente c’è la sporcizia organica, quella che risiede nelle orecchie e che tutti produciamo che ci piaccia o meno.

Germi potenzialmente pericolosi nel 92 per cento delle cuffie - Per tutte queste ragioni, una recente ricerca indiana ha analizzato che gli auricolari sono veicolo di stafilococchi e streptococchi emolitici, che possono portare a infiammazione del canale uditivo esterno o dell'orecchio. Il rischio è particolarmente grande quando c'è già un minimo di lesioni nell'orecchio e se non puliti correttamente potrebbero essere causa di infezioni fastidiosissime specialmente se vengono scambiati tra colleghi, amici e parenti. E le sorprese non sono tardate ad arrivare. Secondo gli studiosi infatti il numero di germi, si assesta con l’incredibile proporzione del 92 per cento delle cuffie analizzate.

L'igiene regolare delle cuffie può neutralizzare il rischio malattie - Proprio per questo i call centres, patria di telefoni e cuffie telefoniche, sono quindi degli ambienti particolarmente vulnerabili e a rischio d’infezione. E’ necessario quindi che gli stessi operatori telefonici inizino ad adottare delle precise norme d’igiene sul posto di lavoro, pulendo le proprie cuffie ad ogni cambio turno, o comunque a fine giornata. Questi dati dovrebbero essere sufficienti per fare alzare la guardia a chiunque, per Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti, e dovrebbero spingerci inevitabilmente ad aumentare la pulizia degli accessori con prodotti specifici. L'igiene regolare delle cuffie e degli auricolari, può neutralizzare il rischio di contrarre malattie. All’interno delle nostre cuffie si annidano fino a 2000 germi, ed è ovvio che essi riescano a trasmettersi facilmente fra i vari utilizzatori.

Riferimenti