Arriva la cometa di San Valentino, si chiama Y1 Iwamoto e tornerà a trovarci soltanto nel 3390

Il suo precedente passaggio risale all'incirca nel 648 d.C.. La cometa, infatti, percorre la sua orbita in 1371 anni

Arriva la cometa di San Valentino, si chiama Y1 Iwamoto e tornerà a trovarci soltanto nel 3390
TiscaliNews

Per San Valentino è in arrivo la cometa Iwamoto: il 12 e il 13 febbraio saluterà la Terra, anche se dalla distanza di 45 milioni di chilometri. In Italia sarà possibile seguire il passaggio in diretta streaming, a partire dalle 22,00 del 13 febbraio, sul sito del Virtual Telescope. "La cometa apparirà come un batuffolo diffuso", ha spiegato l'astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope. "Adesso è visibile tutta la notte per gli osservatori dell'emisfero boreale. Passata alla minima distanza dal Sole il 6 febbraio, il 12 sarà alla minima distanza dalla Terra, prospetticamente vicina alla galassia NGC 2903", ha aggiunto.

E' visibile con un binocolo

Scoperta a dicembre dall'astronomo amatoriale giapponese Masayuki Iwamoto, appartiene al gruppo dei cosiddetti oggetti estremi trans nettuniani, cioè quei corpi celesti che si trovano a una distanza 5 volte superiore a quella che separa Plutone dal Sole, oltre la fascia di Kuiper, culla di comete e asteroidi. "La cometa è invisibile a occhio nudo, ma apprezzabile con un binocolo, a patto di essere lontani dall'inquinamento luminoso delle città", ha chiarito Masi.

Pronti per San Valentino

"Bisognerà cercarla in cielo tra l'11 e il 13 febbraio nella costellazione del Leone. Poi per qualche giorno la Luna ne disturberà la visione, prima di riconsegnare il palcoscenico alla Iwamoto la prossima settimana. L'astro chiomato sarà comunque osservabile per tutto il mese di marzo, anche se sempre più debole e sfuggente", ha concluso Masi. La cometa Iwamoto, nome in codice C/2018 Y1, non è un visitatore abituale del Sistema Solare. Compie infatti un'orbita intorno al Sole ogni 1.371 anni. L'ultima volta che ha fatto capolino dalle nostre parti è stata nell'anno 648, la prossima visita è attesa invece tra più di mille anni, nel 3.390.