Arriva la conferma, 3I/Atlas non è un’astronave aliena ma una cometa interstellare. Il segnale radio è naturale
Le nuove osservazioni provenienti dal radiotelescopio MeerKat, in Sudafrica, hanno dato ragione a quanto già ipotizzato da buona parte della comunità astronomica
Non si tratta di un’astronave aliena, 3I/Atlas è una cometa interstellare. La conferma è arrivata dalle nuove osservazioni provenienti dal Sudafrica che hanno messo la parola fine alle speculazioni che vedevano nel misterioso oggetto interstellare un veicolo di origine extraterrestre.
La conferma a quanto già ipotizzato da buona parte della comunità astronomica è arrivata dal radiotelescopio MeerKat, uno dei più avanzati strumenti di osservazione al mondo, composto da 64 antenne dislocate nel deserto del Karoo. Il 24 ottobre scorso, a pochi giorni dal passaggio al perielio – il punto dell’orbita più vicino al Sole – MeerKat ha captato un debole ma significativo segnale radio, che inizialmente aveva destato qualche curiosità. Tuttavia, l’analisi delle frequenze ha chiarito che non si trattava di una trasmissione artificiale, bensì di un pattern di assorbimento tipico delle comete.
La cometa interstellare 3I/Atlas come una superstar
Scoperta nel luglio 2025, 3I/Atlas è subito rimbalzata sui media di tutto il mondo perché è il terzo oggetto di origine interstellare documentato all'interno del Sistema solare. L'eco mediatica è stata notevolmente amplificata dall'intervento dell'astronomo di Harvard Avi Loeb, che ha subito lanciato l'audace ipotesi che potesse trattarsi di una tecnologia aliena. Il suo blog sulla piattaforma Medium ha raccolto migliaia di iscritti che ogni giorno attendono di leggere le ultime 'anomalie' riguardanti la cometa
La teoria d Elon Musk
Come ciliegina sulla torta è poi arrivato anche Elon Musk, che in una recente puntata del podcast 'The Joe Rogan Experience' ha affermato che se 3I/Atlas fosse un'astronave aliena, a causa delle sue enormi dimensioni e del fatto che è costituita quasi interamente di nichel, potrebbe avere il potenziale per "distruggere un continente... forse peggio". Questo è bastato per risvegliare i complottisti del web, alcuni dei quali hanno parlato di misteriosi segnali radio provenienti dall'oggetto cosmico e ipotizzano perfino l'arrivo degli alieni entro poche settimane. Per fortuna le informazioni provenienti dal radiotelescopio MeerKat hanno posto fine a tutte queste illazioni.
Il monitoraggio continua
Per i ricercatori resta comunque importante monitorare l’oggetto nei prossimi mesi, al fine di verificare se la produzione di OH sia costante o intermittente e se vi siano variazioni nella coda e nella chioma. Tali dati potranno aiutare a comprendere meglio la composizione del corpo e le condizioni ambientali nello spazio interstellare.


















