W.Post, 1 americano su 10 fa i conti con surriscaldamento clima

W.Post, 1 americano su 10 fa i conti con surriscaldamento clima
di Adnkronos

Roma, 14 ago. - (AdnKronos Salute/W.Post) - A partire da fine '800, negli Stati Uniti, le temperature hanno iniziato lentamente ad aumentare, continuando così fino agli anni '30 del Novecento. Poi, per alcuni decenni il clima ha subito un processo di raffrescamento, ma a partire dal 1970 le temperature hanno ripreso ad aumentate rapidamente. Risultato: oggi, secondo un'analisi elaborata dal Washington Post, più di 1 americano su 10 (34 milioni di persone) vive in aree che si stanno rapidamente riscaldando, tra cui New York City e Los Angeles. Utilizzando oltre un secolo di dati sulla temperature raccolti dalla National Oceanic and Atmospher Administration, si è scoperto che sono tante le zone del Paese in cui è stata superata, o si sta per superare, la soglia dei 2 gradi Celsius di aumento della temperatura rispetto all’età preindustriale (1850-1900), fissata come sorta di limite invalicabile dagli accordi di Parigi e comunque considerata dalla scienza come 'critica'. Settantuno le contee che hanno già registrato questo pessimo risultato. Peggio di tutti fanno Alaska e Rhode Island (entrambi gli Stati hanno già superato la soglia dei due gradi), mentre New Jersey, Connecticut, Maine e Massachusetts sono sulla 'buona' strada. A preoccupare poi sono altre zone, tra cui i deserti ad alta quota in Oregon, alcuni tratti delle Montagne Rocciose occidentali, delle contee lungo la sponda nord-orientale del lago Michigan e, lungo il confine canadese, dal Montana orientale al Minnesota. Il caso. Prima che il cambiamento climatico scaldasse gli inverni del New Jersey, il lago Hopatcong poteva ospitare fino a 15.000 pattinatori, il suo ghiaccio era così spesso da resistere al passaggio delle automobili e ce n'era abbastanza da alimentare un fiorente commercio: blocchi dello spessore di due piedi venivano caricati e trasportati fino a New York. Ma "questi inverni non esistono più", afferma Marty Kane, avvocato e capo della Lake Hopatcong Foundation. Un secolo di aumento delle temperature ha cambiato il Garden State e, così, l'industria del ghiaccio e l'associazione di pattinatori restano solo un ricordo. Il New Jersey è uno degli Stati degli Usa ad aver registrato il più rapido innalzamento delle temperature della nazione: quasi 2 gradi Celsius (3,6 gradi Fahrenheit) dal 1895, il doppio della media registrata nei 48 Stati. La soglia dei 2 gradi Celsius è considerata 'critica' per il riscaldamento globale, tanto che l'accordo di Parigi mette in guardia sulla necessità di mantenere gli aumenti della temperatura media del Pianeta "ben al di sotto" dei 2 gradi entro il 2100 per evitare una serie di cambiamenti catastrofici. Quali? La morte di tutte le barriere coralline, lo scioglimento delle calotte glaciali in Groenlandia e Antartide con il conseguente massiccio aumento dei livelli del mare; scomparsa del ghiaccio marino artico estivo che rappresenta uno scudo contro il surriscaldamento. Ma quello che sta succedendo negli Usa altro non è che il riflesso di ciò che sta accadendo un po' in tutto il mondo: nel secolo scorso, la Terra ha visto la temperatura media aumentare di 1 grado Celsius, ma questa non è che - appunto - una media, perché ci sono luoghi (come le montagne della Romania e le steppe della Mongolia) in cui la temperatura è aumentata del doppio.