Buone notizie dalla Cina: il vaccino da virus inattivo è sicuro e induce anticorpi

Intanto nel mondo sono 75 gli studi registrati su vaccini per il Covid-19, con nove candidati arrivati alla fase 3, l'ultima prima della richiesta di autorizzazione

Buone notizie dalla Cina: il vaccino da virus inattivo è sicuro e induce anticorpi
TiscaliNews

Ottenuto utilizzando l'intero virus SarsCov2 inattivato, il candidato vaccino cinese anti Covid-19 BBIBP-CorV' è risultato sicuro ed ha dimostrato di indurre una risposta immunitaria nei volontari sani. Lo dimostrano i risultati preliminari della sperimentazione di fase 1-2 del vaccino pubblicati sulla rivista The Lancet Infectious Diseases.

La sperimentazione

La sperimentazione, condotta in Cina dal 29 aprile al 30 luglio 2020, ha coinvolto oltre 600 volontari sani tra 18 e 80 anni di età. Lo studio ha evidenziato una risposta anticorpale in tutti i partecipanti entro il 42/mo giorno dopo la vaccinazione. "La protezione degli anziani è un obiettivo chiave per un vaccino anti-Covid efficace poiché questo gruppo è a maggior rischio. E' quindi incoraggiante che questo vaccino induca risposte anticorpali anche negli anziani over-60 e oltre", afferma Xiaoming Yang, uno degli autori dello studio.

Induce anticorpi

La ricerca ha evidenziato come gli anticorpi si siano formati in tutti i volontari, ma quelli over-60 hanno impiegato più tempo per sviluppare la risposta anticorpale: 42 giorni contro i 28 giorni dei partecipanti nella fascia d'età 18-59 anni. Inoltre i livelli di anticorpi erano più bassi tra i 60-80enni rispetto ai più giovani. Ad ogni modo, sottolinea Xiaoming Yang, del Beijing Institute of Biological Products Company Limited, "i vaccini sono a volte meno efficaci proprio sui soggetti più anziani e questo perchè il sistema immunitario si indebolisce con l'età".

75 studi registrati sui vaccini

Intanto nel mondo sono 75 gli studi registrati su vaccini per il Covid-19, con nove candidati arrivati alla fase 3, l'ultima prima della richiesta di autorizzazione. Lo afferma il monitoraggio periodico dell'Iss, secondo cui rispetto a un mese fa la cifra è salita di 17. Il 77% di queste sperimentazioni, si legge nell'infografica realizzata dal gruppo 'Trial Clinici', è di tipo randomizzato, e in totale gli studi prevedono di arruolare quasi 310mila pazienti. La Cina continua a guidare la 'classifica', con 23 test, quasi il doppio degli Usa che ne hanno in corso 12, mentre l'Italia ne ha uno.

I test clinici

Più in generale nel mondo sono invece 1972 i test clinici in corso su terapie (79%), prevenzione (16%) e terapie di supporto contro il Covid-19, di cui il 90% è randomizzato. anche in questo caso c'è un aumento, di 172 unità, rispetto al monitoraggio precedente. Per quanto riguarda l'Italia il 'censimento' vede invece 64 studi in corso, uno in più rispetto al 14 settembre, con circa 18mila partecipanti. "Per gli studi relativi a farmaci, biologici, plasma da convalescenti o plasma iperimmune vengono consultate e integrate le informazioni pubblicamente accessibili dal portale dell'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e dal portale ClinicalTrials.gov del National Institutes of Health statunitense - precisano gli esperti -. Per gli studi sui vaccini vengono consultate le informazioni pubblicamente accessibili dal sito web dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) alla pagina "Draft landscape of Covid-19 candidate vaccines" e dal portale della McMaster University "Covid-clinical trial-tracker"".